Truffe del “falso carabiniere”: fermata 48enne a Lugo, arrestata per false generalità
È scattato l’arresto per una 48enne italiana fermata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lugo dopo aver fornito false generalità al momento dell’identificazione.
L’episodio è avvenuto nella mattinata di lunedì 12 gennaio, durante un servizio di controllo del territorio rafforzato a seguito di numerose segnalazioni arrivate alla Centrale Operativa dell’Arma. Diverse persone avevano infatti denunciato tentativi di truffa messi in atto con la cosiddetta tecnica del “falso carabiniere”, un raggiro che colpisce soprattutto persone anziane o fragili.
Il meccanismo è ormai noto: i truffatori contattano telefonicamente le vittime fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine e riferiscono di un presunto arresto di un familiare coinvolto in un incidente. Per evitarne la detenzione, viene richiesta una somma di denaro o la consegna di gioielli come “cauzione”. Solo dopo aver ceduto soldi o preziosi, le vittime si rendono conto dell’inganno.
Nel corso dei controlli disposti nelle zone segnalate, anche con pattuglie in abiti civili, i militari hanno individuato un’auto sospetta con a bordo una coppia. Dalla verifica della targa è emerso che il veicolo era stato noleggiato in un’altra regione, circostanza che ha rafforzato i sospetti, trattandosi di una modalità già riscontrata in precedenti episodi di truffa.
Dopo alcuni pedinamenti, i Carabinieri hanno deciso di fermare l’auto. Durante l’identificazione, la passeggera ha fornito generalità false. Condotta negli uffici per accertamenti più approfonditi, la donna è stata identificata tramite impronte digitali: si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine e sottoposta all’obbligo di non allontanarsi dalla provincia di residenza.
Alla luce del comportamento tenuto e delle violazioni accertate, i militari hanno proceduto all’arresto.


