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Riccione in corsa per la Capitale italiana del mare: investimento da 5,5 milioni di euro

Con la consegna ufficiale del dossier di candidatura, avvenuta nella giornata di ieri, il Comune di Riccione entra nella fase operativa della competizione per il titolo di Capitale italiana del mare 2026. Il progetto, intitolato “RIC26: un tuffo nel sogno”, prevede un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro e propone un modello di sviluppo che mette il mare al centro delle politiche urbane, culturali e ambientali.

Il piano economico è sostenuto da risorse comunali, fondi regionali e partenariati pubblico-privati, con l’obiettivo di attivare interventi strutturali e programmi permanenti nel corso del 2026. Tra le principali opere previste figurano il completamento del nuovo Lungomare del Sole, la realizzazione di un affaccio panoramico sul lungocanale del porto e un insieme di interventi “verdi-blu” per il rafforzamento della resilienza costiera. Gli investimenti riguardano anche il potenziamento tecnologico di Villa Mussolini e del Museo del Territorio di Riccione, destinati a diventare hub culturali stabili dotati di sistemi digitali e strumenti di monitoraggio ambientale. A queste risorse potrebbe aggiungersi il contributo di 1 milione di euro previsto dal bando ministeriale per la città vincitrice.

Governance e partenariato

Elemento centrale della candidatura è il Comitato Riccione Capitale italiana del mare 2026, organismo di coordinamento che riunisce istituzioni, enti scientifici, associazioni sportive e realtà del territorio. Il Comune svolge il ruolo di regia, con una cabina di coordinamento guidata dalla sindaca Daniela Angelini, con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa e coerenza strategica.

Sicurezza, legalità e tradizione marinara

Il progetto coinvolge la Capitaneria di porto – Ufficio locale marittimo, chiamata a contribuire sia sul piano della sicurezza sia su quello educativo, in particolare attraverso la Giornata del mare e della cultura marinara. Accanto alla Guardia costiera opera la Lega Navale Italiana – sezione di Riccione, impegnata nella trasmissione delle tradizioni nautiche e nella valorizzazione della memoria storica locale.

Ricerca scientifica e biodiversità

Sul fronte scientifico, la candidatura si avvale del contributo della Fondazione Cetacea Onlus, centro di recupero per le tartarughe marine che ogni anno cura decine di esemplari. Nel 2026 sono previste nuove iniziative divulgative, tra cui il festival Into the Blue Sea Life Fest e la performance immersiva Different Waves, legata al progetto europeo Undersea. A queste attività si affianca il lavoro dell’Associazione Blennius, impegnata nel monitoraggio delle barriere soffolte e dei fondali riccionesi.

Memoria storica e identità nautica

Tra i simboli della candidatura figura la Saviolina, lancione storico del 1928 tutelato dallo Stato, gestito dal Club Nautico Riccione. L’imbarcazione sarà valorizzata attraverso i nuovi allestimenti digitali del Museo del Territorio, in un percorso che intreccia memoria storica e innovazione tecnologica. Il Club nautico continuerà inoltre a svolgere un ruolo centrale nelle attività formative e nella tradizionale festa della Madonna del mare.

Sport, inclusione e salvamento

Il programma 2026 prevede anche un fitto calendario di eventi sportivi legati al mare. Riccione ospiterà il Campionato italiano assoluto di surflifesaving, il Campionato italiano assoluto primaverile Lifesaving Grand Prix Es.A e il Trofeo Water Beach di nuoto paralimpico. Manifestazioni che uniscono competizione sportiva, inclusione e promozione della cultura del salvamento, storicamente radicata nella città.

Rigenerazione urbana e vita culturale

Accanto agli interventi infrastrutturali, il dossier punta su un rafforzamento dell’offerta culturale. Villa Mussolini e il Museo del Territorio saranno sedi permanenti di attività ed eventi, mentre il calendario includerà appuntamenti consolidati come Riccione Music City in piazzale Roma e i concerti all’alba di Albe in controluce.

Il ruolo delle associazioni

Il tessuto associativo locale completa il quadro della candidatura. L’ANMI e l’ADINA contribuiscono al radicamento sociale del progetto, promuovendo la cultura marinara, la tradizione dell’almadira e la valorizzazione della produzione ittica locale.

La candidatura di Riccione è sostenuta ufficialmente dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Rimini. Con “RIC26: un tuffo nel sogno”, la città si propone come laboratorio nazionale di politiche legate al mare, coniugando tutela ambientale, sviluppo urbano e identità storica.