bilancio
|Polizia Locale Rubicone e Mare, un anno di attività: 108 denunce e 9 arresti
Un’attività intensa e articolata, con un’attenzione particolare ai reati ambientali, alla sicurezza stradale e alle funzioni di polizia giudiziaria e amministrativa. È il bilancio del 2025 tracciato dalla Polizia Locale dell’Unione Rubicone e Mare, che nel corso dell’anno ha concentrato una parte rilevante delle proprie risorse sul contrasto all’illegalità nel settore dei rifiuti.
Un impegno reso ancora più incisivo dall’inasprimento delle sanzioni introdotto dal Governo con il cosiddetto Decreto “Terra dei Fuochi”, entrato in vigore nell’agosto scorso, che ha rafforzato gli strumenti a disposizione delle forze di polizia per fronteggiare un fenomeno di portata nazionale.
Ogni anno in Italia vengono prodotti oltre 140 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, di cui circa 10 milioni classificati come pericolosi, a cui si aggiungono circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. In questo contesto, la Polizia Locale dell’Unione ha puntato su controlli mirati sull’autotrasporto, considerato l’anello decisivo nella filiera dell’abbandono e dello smaltimento illecito.
Controlli ambientali: sequestri, denunce e indagini
Nel corso del 2025 sono stati controllati 67 autocarri adibiti al trasporto di rifiuti. In otto casi sono emerse situazioni di abusivismo tali da portare al sequestro dei mezzi e alla denuncia dei trasportatori. In quattro episodi, in applicazione della nuova normativa, è stato disposto anche il ritiro della patente di guida.
In 13 controlli la documentazione di accompagnamento del carico è risultata assente o irregolare: una volta regolarizzata la posizione, sono state contestate violazioni amministrative con sanzioni da 3.200 euro.
Le verifiche, svolte sia su segnalazione sia di iniziativa, hanno consentito di individuare discariche abusive, combustioni illecite e depositi incontrollati di rifiuti. In alcuni casi gli accertamenti hanno portato a indagini per traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies del Codice penale), di competenza della Direzione Distrettuale Antimafia.
Nel complesso, sono state sette le denunce per reati ambientali, con 17 persone indagate per fattispecie che vanno dalla combustione illecita alla discarica abusiva e al trattamento illegale dei rifiuti. In tre procedimenti si è giunti alla prescrizione con pagamento di una sanzione di 6.500 euro. In un caso è stato sequestrato un immobile nel Comune di Borghi, utilizzato come discarica.
Due ulteriori denunce hanno riguardato il mancato rispetto delle ordinanze sindacali di rimozione dei rifiuti, a Roncofreddo e Savignano sul Rubicone. A questi dati si aggiungono 46 verbali amministrativi per errato conferimento dei rifiuti urbani.
Sicurezza, polizia giudiziaria e stradale
Accanto all’attività ambientale, la Polizia Locale ha continuato a operare su tutti i fronti istituzionali. Sul versante della polizia giudiziaria, nel 2025 sono state 108 le persone denunciate, di cui nove minorenni. I reati contestati riguardano in parti quasi equivalenti il patrimonio, la circolazione stradale e lo spaccio di stupefacenti. Le persone arrestate sono state nove, mentre 103 sono state segnalate per uso di sostanze stupefacenti, 22 delle quali minorenni. I sequestri effettuati sono stati 22, compresi cinque relativi ad armi o strumenti atti ad offendere. Complessivamente sono stati sequestrati 3,6 chilogrammi di sostanze stupefacenti e recuperati cinque veicoli rubati.
Sul fronte della polizia stradale, gli incidenti rilevati sono stati 170, di cui 86 con feriti. Le patenti ritirate sono state 158, mentre 247 i veicoli sottoposti a fermo o sequestro. Oltre 10.000 i controlli effettuati su veicoli e conducenti.
L’attività di polizia amministrativa ha visto 51 esercizi pubblici e commerciali ispezionati, 156 mercati presidiati, 38 fiere e sagre seguite e 3.927 accertamenti svolti per conto dei Comuni e dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Le dichiarazioni
Il comandante Alessandro Scarpellini sottolinea come «i dati del 2025 restituiscano l’immagine di un’attività capillare e costante, con una forte attenzione ai reati ambientali, che rappresentano una minaccia concreta per il territorio e la salute dei cittadini». Un impegno che, aggiunge, «proseguirà anche nel 2026, in particolare sul fronte del controllo dell’autotrasporto e della collaborazione con l’autorità giudiziaria nei casi più gravi».
Per la presidente dell’Unione Tania Bocchini, il consuntivo «conferma il ruolo centrale della Polizia Locale come presidio di legalità e sicurezza», evidenziando l’efficacia del modello associato.
Sulla stessa linea la sindaca di Roncofreddo con delega alla Polizia Locale, Sara Bartolini, che ribadisce come «la tutela dell’ambiente e del territorio richieda controlli puntuali e un’azione amministrativa determinata», assicurando il sostegno delle amministrazioni al lavoro del Corpo.


