In piazza Kennedy una targa ricorda Massimo Stanghellini Perilli, avvocato e scrittore ravennate
Questa mattina in piazza Kennedy è stata inaugurata e scoperta la targa che ricorda l’avvocato e scrittore ravennate Massimo Stanghellini Perilli.
La sua figura era molto apprezzata a Ravenna, come ha testimoniato la folta partecipazione alla cerimonia di questa mattina, alla quale hanno preso parte innanzi tutto il Vice Sindaco Eugenio Fusignani, le figlie di Stanghellini Perilli, Adriana e Paola, ed il Presidente del Collegio Sindacale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Roberto Fabbri.
Tra gli intervenuti anche Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e di La Cassa di Ravenna spa (Stanghellini Perilli è stato, tra le altre cose, legale dell’allora Cassa di Risparmio di Ravenna), familiari e amici di Massimo Stanghellini Perilli, e rappresentanti della comunità e del territorio.
MASSIMO STANCHELLINI PERILLI
Massimo Stanghellini Perilli (1908 – 2005), avvocato e scrittore ravennate, “ha profondamente inciso nella storia della città” come spiega Patuelli, dalla fondazione del Rotary a quella della Ca’ de Ven, dall’acquisizione di Palazzo Rasponi delle Teste al ruolo di legale dell’allora Cassa di Risparmio di Ravenna, dalla Presidenza dell’Ordine degli Avvocati al delicato ruolo svolto di connessione tra alleati e governo locale nei mesi dopo la Liberazione del Paese.
IL RICORDO DEL VICESINDACO FUSIGNANI
Il vicesindaco Fusignani ha definito Massimo Stanghellini Perilli “un uomo che ha incarnato un’idea alta e responsabile di cittadinanza”, e ne ha ricordato la “solida formazione politica liberale, che ne ha fatto per tutta la vita una persona di raro equilibrio, capace di tenere insieme rigore, rispetto delle istituzioni e attenzione per la complessità della società”.
“Nel dopoguerra – ha aggiunto Fusignani – continuò a essere protagonista della vita istituzionale, economica e culturale del territorio, sempre con discrezione, autorevolezza e senso della misura. A questo stesso spirito si deve anche il ruolo determinante che svolse nel facilitare l’acquisto di palazzo Rasponi dalle Teste da parte del Comune. Dedicargli oggi una targa significa riconoscere una vita spesa per Ravenna”.
IL RICORDO DI ANTONIO PATUELLI
“Massimo Stanghellini Perilli era un uomo di alta cultura per tutte le attività che svolgeva, per l’estensione dei suoi libri e per lo spessore individuale” ha detto Antonio Patuelli, che ha poi ricordato: “Massimo andava a Monterosso, località di mare che è una deliziosa enclave del tutto coerente con l’eleganza del personaggio. Ma, in età più avanzata, scelse Casalborsetti come luogo per alte letture e scritture, dicendo che Casalborsetti era la sua Monterosso”.
E ancora: “Massimo era un grande avvocato e le banche sceglievano e scelgono gli avvocati per competenza ed autorevolezza. La Cassa di Risparmio di Ravenna, prima che si trasformasse in Spa e Fondazione, scelse lui per l’autorevolezza degli interventi e lo ricordo come l’uomo dei momenti decisivi, quello che sapeva sintetizzare le posizioni e trovare la soluzione che strappava applausi per acclamazione. Uomo di grande integrità morale, come dimostra il fatto che anche la Banca d’Italia gli ha affidato incarichi prestigiosi”.


