tavolo di coordinamento
|Distretto calzaturiero del Rubicone, Regione e imprese a confronto sulla crisi del settore
Si è riunito il 5 febbraio a San Mauro Pascoli il Tavolo locale di coordinamento del distretto calzaturiero del Rubicone, convocato in un momento di forte difficoltà per il comparto della pelletteria e delle calzature. Al centro del confronto la crisi che sta colpendo il settore moda, l’esaurimento degli ammortizzatori sociali e le prospettive di rilancio legate a nuovi bandi regionali, innovazione e sostenibilità.
All’incontro ha partecipato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, insieme ai sindaci e agli amministratori dei comuni del distretto, ai rappresentanti delle associazioni di categoria, ai sindacati e agli operatori della filiera che aderiscono al Patto per la valorizzazione e lo sviluppo del distretto calzaturiero, attivo dal 2018.
«Il nostro obiettivo è accompagnare il settore fuori dalla crisi attraverso una transizione sostenibile che coinvolga l’intera filiera – ha spiegato Colla –. Servono strumenti per sostenere investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, ma anche un marchio di filiera riconoscibile nel mondo, capace di raccontare il territorio e la qualità del prodotto, come avviene per la Motor Valley».
Il contesto resta complesso. Nel distretto di San Mauro Pascoli numerose aziende hanno chiuso e molte imprese, sia industriali che artigianali, hanno fatto ampio ricorso agli ammortizzatori sociali, oggi in via di esaurimento. Proprio su questo fronte, la Regione ha condiviso in Conferenza delle Regioni la richiesta di rifinanziare gli ammortizzatori in deroga e di semplificare le procedure di accesso, soprattutto per le piccole e medie imprese.
«Contatterò INPS e Ministero del Lavoro per semplificare l’utilizzo degli ammortizzatori – ha annunciato Colla –. Ma non possiamo limitarci a misure emergenziali: sono indispensabili per non perdere competenze e saperi artigianali, ma il rilancio passa da innovazione, sostenibilità e nuovi modelli di business, anche alla luce delle normative europee sull’ecodesign».
A sottolineare l’urgenza di interventi concreti è stato anche il sindaco di San Mauro Pascoli, Moris Guidi, che ha promosso la convocazione del Tavolo. «Le misure messe in campo finora dal Governo non sono state sufficienti a sostenere un settore strategico come quello calzaturiero – ha affermato –. L’incontro di oggi rilancia un percorso condiviso per garantire interventi strutturali e congiunturali a tutela del distretto e dei livelli occupazionali».
Sul fronte delle risorse, la Regione ha ricordato che dal 2021 al 2024 sono stati destinati al settore moda oltre 16 milioni di euro attraverso bandi finanziati da fondi europei e regionali. Per il 2026 sono previsti nuovi strumenti, tra cui la seconda edizione del bando Step per investimenti e ricerca, bandi per le certificazioni, per l’internazionalizzazione e misure dedicate alle Pmi del settore moda.
I dati di settore confermano le difficoltà: secondo il Centro studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici, nel primo trimestre 2025 il fatturato ha registrato una flessione dell’8,4%, mentre nel primo semestre l’aumento delle ore di cassa integrazione autorizzate in Emilia-Romagna ha raggiunto il 32%. In calo l’export verso l’Estremo Oriente, tengono invece alcuni mercati europei e il segmento delle scarpe sportive.


