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Forlì e Cesena rafforzano la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 con il sostegno di Rimini

Un nuovo sostegno rafforza la corsa di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028: il Comune di Rimini ha aderito al Patto tra i Sindaci promosso dai due comuni romagnoli. L’accordo, approvato dall’ultima Giunta riminese, coinvolge una trentina di Comuni delle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, e punta a valorizzare il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico dell’intera Romagna.

Attraverso il Patto, che avrà durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare attivamente nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio, e reperire le risorse necessarie per i progetti.

“Rimini conosce bene questo percorso e lo condivide pienamente – commenta l’assessore alla Cultura di Rimini, Michele Lari – due anni fa la città ha partecipato come candidata a Capitale Italiana della Cultura 2026, arrivando tra le dieci finaliste e presentando il proprio dossier al Ministero della Cultura. All’epoca, con noi erano presenti anche rappresentanti di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì. Quell’esperienza ha dimostrato che attraverso la collaborazione tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio si può creare un racconto comune che afferma l’identità della Romagna a livello nazionale. Per questo sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.

L’adesione di Rimini rappresenta dunque un passo significativo per rafforzare la candidatura, allargando il progetto al territorio romagnolo e creando sinergie culturali, sociali ed economiche capaci di valorizzare l’intera regione.