Centro storico di Ravenna, CNA e Confartigianato: idee e proposte per rilanciare servizi, artigianato e turismo
Un’analisi articolata della situazione attuale del centro storico di Ravenna e una serie di proposte per rilanciare commercio, artigianato, servizi e turismo. È il contributo presentato da CNA e Confartigianato, che intervengono nel dibattito sul futuro del cuore della città, chiedendo un’accelerazione verso una nuova visione per le imprese.
“Mantenere vivo il centro storico significa prima di tutto contrastarne le difficoltà del momento e garantire la presenza di servizi e attività essenziali per residenti e comunità – sottolineano CNA e Confartigianato Ravenna – . In questa prospettiva, la riqualificazione e il riutilizzo dei grandi contenitori pubblici e privati rappresentano un passaggio chiave: strutture oggi inutilizzate possono trasformarsi in nuove opportunità abitative, ricettive o di servizio, contribuendo a costruire un centro storico equilibrato tra residenziale, artigianato, commercio, cultura, servizi e ricettività”. Per Cna e Confartigianato l’annuncio della riqualificazione dell’ex anagrafe per trasferire gli uffici di Ravenna Holding è un aspetto positivo che porterà lavoratori a vivere il centro quotidianamente.
“Il commercio, l’artigianato e i servizi nei centri storici stanno attraversando una trasformazione profonda, un cambiamento che riguarda tutte le città – proseguono -. Nei contesti più ristretti, come quello del centro storico, questo fenomeno appare ancora più evidente, amplificandone effetti e criticità. Per questo è necessario partire da un’analisi delle cause che hanno portato alla chiusura di molte attività, individuando allo stesso tempo le opportunità di rilancio”.
“Tra queste, un ruolo centrale può essere svolto dal turismo, sostenuto anche dal traffico crocieristico e dai flussi in crescita. Un turismo in larga parte straniero, che soggiorna almeno una notte in città e per il quale Ravenna può diventare una vetrina di qualità commerciale e artigianale, in sinergia con il terminal crociere – sottolineano -. Il centro storico deve rientrare pienamente nella promozione turistica della città, come parte integrante di un’offerta che parte dai monumenti UNESCO e valorizza l’esperienza urbana nel suo complesso. L’annuncio della prossima uscita da parte del Comune del bando per la promozione turistica va in questa direzione”.
“Come associazioni, fin da subito abbiamo creduto che la nuova legge sull’HUB urbano possa rappresentare un punto di partenza per sperimentare iniziative innovative di rilancio. Anche la vivacità portata da tavoli e tavolini all’aperto è un fattore positivo da confermare, con pari dignità anche per le attività artigianali – spiegano -. Allo stesso tempo è importante definire regole chiare per qualificare la presenza delle attività economiche ed evitare squilibri, come il proliferare di distributori automatici o altre attività non coerenti con il contesto storico e urbano.
“Fondamentale è inoltre animare il centro con eventi e iniziative, anche come spin off di manifestazioni esistenti come Ravenna Festival, rafforzando il coordinamento tra soggetti pubblici e privati in ambito turistico, culturale e sportivo. In quest’ottica, il potenziamento di un ufficio eventi capace di fare sintesi, coordinare e promuovere le iniziative può rappresentare un valore aggiunto – proseguono CNA e Confartigianato Ravenna -. Il centro storico non può essere un’entità isolata, ma deve dialogare con i quartieri e le aree limitrofe. Sono quindi strategici i progetti di riqualificazione di zone ad alta valenza economica e identitaria come Darsena, Borgo San Rocco e via Maggiore, che rappresentano importanti porte di accesso alla città” .
Per le due associazioni di categoria è fondamentale “reagire con idee e progetti coordinati da una cabina di regia pubblica, coinvolgendo anche i proprietari immobiliari su politiche di affitti di qualità. Le vetrine sfitte generano un danno d’immagine e richiedono interventi di decoro e manutenzione. In questo senso, anche la nuova normativa PUG del Comune di Ravenna può offrire strumenti utili per rendere gli immobili più attrattivi e convertibili verso attività in crescita”.
“Il tema del caro affitti richiede interventi di livello nazionale, ma a livello locale si possono avviare sperimentazioni, ad esempio con la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, su contratti tipo capaci di bilanciare le esigenze di imprese e proprietari – concludono – . Mobilità, parcheggi, manutenzione e sicurezza restano infine temi trasversali fondamentali, sui quali proseguire il confronto con idee e proposte già avanzate dalle associazioni di categoria”.


