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Più di cento tra cooperatrici e cooperatori si sono ritrovati questa mattina a Ravenna, nella sede di Legacoop Romagna, per l’evento “Cooperare per cambiare”, promosso da Legacoop Romagna e Federcoop Romagna in occasione della Giornata internazionale della donna.

Al centro dell’iniziativa i temi delle pari opportunità, del linguaggio inclusivo e del ruolo delle donne nel mondo cooperativo, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive future della parità di genere nel settore.

Nel corso della mattinata è stato presentato “Parità Romagna”, il nuovo marchio che rappresenta l’impegno delle cooperative del territorio per l’uguaglianza tra donne e uomini. Le prime realtà a potersi fregiare del logo sono le dodici cooperative che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere (Uni Pdr 125) attraverso il percorso promosso da Federcoop Romagna.

I riconoscimenti sono stati consegnati dal presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, ai rappresentanti di Agrisfera, Bagnini di Misano, CAD, CIA-Conad, Cocif, Deco Industrie, Formula Servizi, Formula Servizi alle Persone, Icel, Kineo, Ravenna Teatro e Zerocerchio.

cooperative di legacoop certificate sulla parità di genere  -  Parità Romagna

“La certificazione della parità di genere è uno degli strumenti che le cooperative hanno attivato per colmare i gap esistenti – ha sottolineato il presidente Lucchi –. Il marchio “Parità Romagna” vuole rendere visibile questo impegno e rappresentare l’orgoglio di appartenere a un percorso che punta a ridurre il più possibile la distanza dalla piena uguaglianza”.

Ad aprire i lavori è stata l’assessora alle Politiche e Cultura di Genere del Comune di Ravenna, Francesca Impellizzeri, che ha evidenziato il ruolo della cooperazione nel superare le barriere di genere. Sono intervenute anche Annalisa Casino, responsabile Pari opportunità di Legacoop nazionale, ed Elisabetta Cavalazzi, responsabile Parità di genere di Legacoop Romagna, e lo storico Tito Menzani.

Elisabetta Cavalazzi, responsabile Parità di Genere di Legacoop Romagna, ha presentato i risultati dell’indagine realizzata all’interno delle realtà associate dal centro studi di Legacoop Romagna. Tra i dati presentati quello sulla certificazione di genere: sette cooperative su dieci la stanno valutando o la hanno già conseguita.

Annalisa Casino, presidente della Commissione Pari Opportunità di Legacoop Nazionale, è intervenuta sul tema della certificazione di genere. Tra i temi toccati il il bando nazionale “Leila, tutto un altro genere di impresa”, promosso da Coopfond, che si pone l’obiettivo di favorire la diffusione nelle cooperative di una cultura della parità.

Tito Menzani, docente di Storia dell’economia dell’Alma Mater, ha quindi evidenziato il ruolo delle donne nelle imprese cooperative, tra storia e attualità: Menzani ha evidenziato come le cooperative, più di altre forme di impresa, abbiano storicamente dato maggiore spazio alle tematiche della parità di genere, attraverso una vivace attività progettuale che prosegue tutt’oggi.