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Il sassofonista romagnolo Silvio Zalambani alla Cumbre Mundial del Tango di Granada

Da Fusignano e Faenza ai palcoscenici internazionali, il sassofonista Silvio Zalambani sarà protagonista della XII Cumbre Mundial del Tango a Granada dal 12 al 22 marzo 2026. Per Zalambani si tratta della settima partecipazione consecutiva, un record per un artista italiano, riconosciuto dal direttore artistico Horacio “Tato” Rebora come esempio di eccellenza e innovazione nel tango.

A Granada il musicista si esibirà sia con il suo ensemble Silvio Zalambani 4to Tango, che con il Glück Quartet di sassofoni di La Aldea, Gran Canaria. Con entrambe le formazioni proporrà composizioni contemporanee, alcune in prima assoluta, unendo la tradizione tanguera a un’impostazione più cameristica. Nel tempo, Zalambani ha consolidato collaborazioni internazionali con artisti come Sandra Rehder e incontrato figure di rilievo come Horacio Ferrer, Juan Carlos Copes e Miguel Ángel Zotto.

A maggio uscirà il suo nuovo disco “Piazzolla y más allá”, registrato a Buenos Aires con il Quinteto Revolucionario. Il progetto offre una rilettura contemporanea del Tango Nuevo di Astor Piazzolla e include composizioni originali di Zalambani e dei musicisti argentini Cristian Zárate e Leonardo Sánchez.

Parallelamente, il sassofonista conclude un saggio sulle origini del tango, frutto di trent’anni di ricerche, che ricostruisce la nascita e lo sviluppo del genere dalle radici europee fino alla scena contemporanea di Buenos Aires.

I concerti finali della Cumbre si terranno il 21 e 22 marzo presso il Teatro Isabel la Católica e il Centro Federico García Lorca, con la partecipazione di quasi 150 artisti internazionali, tra cui Miguel Ángel Zotto e Daniel Binelli. Per Zalambani, Granada segna l’avvio di un anno ricco di progetti tra concerti, dischi e attività di ricerca sulla cultura del tango.