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Intossicato a Cesena dopo aver mangiato lupini confezionati a Bagnacavallo

Un lotto di lupini secchi a marchio Cibón è stato richiamato dal mercato per rischio chimico dopo l’allerta diffusa dal Ministero della Salute lo scorso 6 marzo. Il provvedimento riguarda la presenza di alcaloidi chinolizidinici in quantità superiore ai limiti previsti, sostanze naturali presenti in alcune piante – tra cui i lupini – che possono risultare tossiche per l’organismo.

Il richiamo è scattato dopo che una persona è finita al pronto soccorso di Cesena con una intossicazione alimentare, verosimilmente collegata al consumo del prodotto.

Il lotto interessato, confezionato da un’azienda di Bagnacavallo, è venduto in confezioni da 500 grammi, con numero di lotto 343/25 e termine minimo di conservazione 06/2027.

Secondo quanto comunicato da Coop, che ha commercializzato il prodotto, il richiamo riguarda solo alcuni punti vendita delle regioni Emilia-Romagna e Marche.

Gli alcaloidi chinolizidinici sono composti naturali prodotti da alcune piante e presenti soprattutto nei lupini. Se assunti in quantità elevate possono avere effetti tossici sul sistema nervoso, causando sintomi come nausea, vertigini e disturbi neurologici; nei casi più gravi possono provocare anche problemi respiratori e cardiaci.

A scopo precauzionale Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, invita i consumatori a non consumare il prodotto appartenente al lotto segnalato e a restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, dove sarà possibile ottenere il rimborso. In alternativa, il prodotto può essere consegnato al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL competente.

In caso di sospetto consumo del prodotto o comparsa di sintomi, è consigliato rivolgersi tempestivamente a un medico per una valutazione sanitaria.