Vietata anche la trasferta a Sassari ai tifosi del Ravenna: rabbia e amarezza tra i sostenitori
È stata vietata la trasferta di Sassari ai tifosi del Ravenna Calcio, che sabato 14 marzo alle 14.30 affronterà la Torres allo stadio “Vanni Sanna”. A chiarire la situazione è stata la stessa società con una nota ufficiale: “Il Ravenna FC informa i propri sostenitori che, in seguito al provvedimento emanato dal Prefetto della Provincia di Sassari, è stata disposta la chiusura della vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Ravenna in occasione della gara Torres – Ravenna FC”.
La decisione è stata adottata dalle autorità competenti per motivi di ordine e sicurezza pubblica e segue analoghi provvedimenti già presi in occasione delle trasferte di Ascoli e Livorno.
Il Ravenna FC, pur dichiarando il pieno rispetto delle decisioni delle autorità, non nasconde il proprio dispiacere: “La società, pur nel pieno rispetto delle autorità competenti, non può esimersi dal rimarcare il profondo dispiacere nel dover per l’ennesima volta affrontare una gara decisiva senza il supporto del proprio pubblico, componente fondamentale ed imprescindibile di ogni competizione sportiva”.
Nel caso specifico il provvedimento pesa ancora di più perché molti tifosi avevano già programmato la trasferta, sostenendo costi importanti per voli, traghetti, hotel e altri spostamenti per essere al fianco della squadra.
Tra i sostenitori c’è anche la sensazione di essere stati penalizzati per episodi non direttamente imputabili alla tifoseria ravennate. Il riferimento è a quanto accaduto prima della partita Arezzo-Ravenna, quando un gruppo di tifosi giallorossi, scortato dalla Digos e già indirizzato verso lo stadio lungo il percorso indicato, era stato attaccato da alcuni sostenitori aretini.
“Non dovevamo andare al circolo tennis di Corticella, ma in Sardegna”, commentano con amarezza alcuni tifosi, parlando di mancanza di rispetto verso chi segue la squadra affrontando spese e sacrifici.
Il club ribadisce inoltre un principio: “Il Ravenna FC sottolinea che lo sport debba sempre essere vissuto nel rispetto delle regole e dei valori che lo contraddistinguono ma allo stesso modo è necessario che i provvedimenti puniscano puntualmente solo chi queste regole non le rispetta”.
“Per questo motivo – concludono dalla società giallorossa – ci faremo portavoce presso le istituzioni calcistiche della necessità di avviare una riflessione condivisa tra i club, affinché si possano individuare soluzioni capaci di affrontare un tema che sta diventando sempre più di rilevanza nazionale”.


