Braccialetti smart, nuove abitazioni e maggiore assistenza domiciliare: a Forlì un nuovo piano per gli anziani da due milioni e mezzo di euro
Il progetto, dal costo coperto interamente dal PNRR, servirà a garantire autonomia nella quotidianità agli anziani non autosufficienti
Un braccialetto che aiuta gli anziani nella vita quotidiana e nuove abitazioni dislocate in tutto il Distretto di Forlì. È il progetto ‘Autonomia degli anziani non autosufficienti’, dal costo di 2,5 milioni di euro interamente finanziato dal PNRR, che vede coinvolti il Comune di Forlì e gli altri quindici comuni del comprensorio. Una iniziativa che potenzia l’attuale servizio già in essere per gli anziani e che consiste in braccialetti digitali, assistenza domiciliare e appartamenti protetti.
I braccialetti smart, acquistati con un investimento di 90.000 euro, garantiscono sicurezza agli anziani e non sono semplici orologi, ma strumenti collegati allo smartphone di un caregiver, che può essere un familiare o un assistente, controllandoli costantemente. Il braccialetto può infatti monitorare il battito cardiaco, segnalare la posizione tramite gps, essere un promemoria per i farmaci impostando un piano terapeutico ed inoltre, tramite un sensore, segnalare la caduta con un allarme automatico se avviene da una altezza superiore ai 35 centimetri. I braccialetti acquistati sono 204, dei quali 100 già assegnati, e hanno all’interno una sim gratuita fino al 30 giugno 2027 poi sarà la singola persona a decidere se acquistarla a titolo definitivo. Il braccialetto è ricaricabile e ha una batteria che dura fino a tre settimane.
“Il braccialetto non è un dispositivo di soccorso collegato al 118 o alle forze dell’ordine – sottolinea Caterina Langella, tecnico del servizio Welfare – ma uno strumento per aiutare le famiglie, avvisandole in caso di emergenza. Lo possono utilizzare le persone dai 65 anni in su e contiamo di distribuirli tutti in breve tempo. Fino ad ora ne abbiamo consegnati un centinaio in soli dieci giorni e ringraziamo gli operatori di quartieri che ci stanno aiutando nell’insegnare agli anziani il corretto funzionamento”.
Una parte importante del progetto ‘Autonomia degli anziani non autosufficienti’, riguarda anche la riqualificazione edilizia mirata ad offrire una soluzione intermedia tra l’autonomia che l’anziano ha in casa propria e il ricovero in una casa di riposo o in un Rsa. A Forlì sono stati inaugurati sei appartamenti (monolocali con dodici posti letto) all’interno della casa di riposo ‘Pietro Zangheri’, dove gli inquilini possono usufruire dei servizi della struttura come la cucina e la lavanderia e prendere parte alle attività culturali. Ai sei appartamenti si aggiungono tre alloggi dell’Acer. Altre abitazioni sono state messe a disposizione a Bertinoro, Forlimpopoli, Galeata, Modigliana e Civitella.
“Abbiamo arricchito i servizi per gli anziani – spiega l’assessora Angelica Sansavini – e siamo orgogliosi che l’assistenza domiciliare nel distretto forlivese abbia raggiunto cinquecento persone, trecento delle quali a Forlì. Il nuovo progetto serve a garantire benessere ad una popolazione che è sempre più longeva, offrendo un percorso intermedio che possa aiutarli in una autonomia personale che viene sempre meno a causa dell’età, senza ricorrere subito alle strutture di degenza. Il Comune di Forlì e il Distretto hanno già messo a bilancio le risorse per proseguire questo progetto quando termineranno i fondi PNRR, ritenendolo un servizio fondamentale”.


