Caro carburante, autotrasporto in difficoltà. CUAR: “Imprese sotto pressione”
Il nuovo aumento dei carburanti torna a mettere in allarme il settore dell’autotrasporto. Gasolio e HVO stanno infatti registrando rincari quasi quotidiani che rischiano di incidere pesantemente sui costi di gestione delle aziende, già provate da anni complessi sul fronte economico.
A lanciare l’allarme è il CUAR – Comitato Unitario dell’Autotrasporto della Provincia di Ravenna, che segnala come l’attuale fase di instabilità internazionale stia alimentando una nuova tensione sui mercati energetici. Le tensioni geopolitiche che interessano l’Iran e l’area del Medio Oriente stanno infatti contribuendo alla crescita del prezzo del petrolio e dei carburanti, con effetti immediati sui prezzi alla pompa.
Per le imprese di autotrasporto l’impatto è diretto: il carburante rappresenta infatti una delle principali voci di costo per il trasporto su gomma e ogni aumento si riflette immediatamente sui bilanci delle aziende.
Il comparto, inoltre, arriva da un periodo già particolarmente complesso. Negli ultimi anni le imprese hanno dovuto fare i conti con l’aumento dei costi energetici, con l’inflazione e con un rallentamento generale dell’economia. In questo contesto, il nuovo rialzo dei prezzi di gasolio e HVO rischia di aggravare ulteriormente la situazione, facendo crescere i costi di esercizio dei mezzi pesanti e mettendo sotto pressione la sostenibilità economica di molte aziende.
Le conseguenze – sottolinea il CUAR – potrebbero estendersi anche oltre il settore dell’autotrasporto, coinvolgendo l’intera filiera logistica e il sistema di distribuzione delle merci, con possibili ripercussioni sull’approvvigionamento e sui prezzi dei beni.
Per questo motivo il Comitato chiede alle istituzioni di monitorare attentamente l’andamento dei prezzi dei carburanti e di valutare eventuali interventi di sostegno, oltre a rafforzare i controlli per prevenire possibili fenomeni speculativi.
“Il carburante è uno dei costi principali per chi fa trasporto su strada – commenta il CUAR – e quando i prezzi crescono in modo così rapido e imprevedibile le imprese si trovano in grande difficoltà. Molte aziende stanno già operando con margini ridottissimi. È quindi fondamentale che le istituzioni tengano alta l’attenzione su questa situazione, monitorando il mercato e intervenendo se necessario per evitare speculazioni e tutelare un comparto che è essenziale per il funzionamento dell’economia e per la distribuzione delle merci”.


