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Faenza 2026: Visione, Sicurezza e Comunità. Il M5S svela i 6 pilastri per il futuro della città

Non è solo un programma elettorale, ma un patto di fiducia con la città quello presentato oggi dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Faenza. In un documento articolato in 14 capitoli, il Movimento ha estratto le 6 priorità: un piano strategico nato dall’ascolto dei quartieri, dalla raccolta dati e dall’esperienza maturata sul campo.

“Abbiamo analizzato ogni fibra della macchina amministrativa, ma ci sono sfide su cui Faenza non può più permettersi di attendere” dichiarano dal Gruppo territoriale M5S. “Vogliamo una città che smetta di rincorrere le emergenze e diventi un cantiere di innovazione sociale e un porto sicuro per le famiglie. Questi sei punti sono la nostra bussola per una Faenza che rinasce, più forte e più giusta.”

Una città che cura e protegge

Al centro della proposta del M5S c’è la scuola, intesa come il primo vero investimento sul futuro. L’obiettivo è ambizioso ma concreto: raggiungere le “Liste Zero” per i nidi, abbattere le rette tramite l’ISEE e garantire finalmente la nuova materna “Girasole” entro il ciclo 2027/28. Una scuola che sia anche qualità del lavoro, con il potenziamento di OSS e personale educativo e classi più umane, con un massimo di 20 alunni.

Sul fronte della sanità, il Movimento punta tutto sulla prossimità: l’istituzione strutturale dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC) per analizzare bisogni socio-sanitari e portare le cure direttamente a casa dei cittadini, la difesa dell’Ospedale di Faenza, il ripristino dell’Automedica h24 sul territorio faentino e l’introduzione dello Psicologo di Base, una figura ormai essenziale per il benessere sociale.

Sicurezza: tra protezione idraulica e presidio urbano

La ferita delle alluvioni impone una sicurezza idrogeologica senza compromessi. Il M5S chiede lo stop al consumo di suolo incontrollato attraverso il nuovo PUG e una manutenzione continua di fiumi e fossi, spingendo per il completamento delle casse d’espansione. Per garantire ai cittadini la massima chiarezza, viene proposto il portale “ricostruzione trasparente”: una finestra digitale per monitorare in tempo reale l’avanzamento dei cantieri e delle opere di difesa spondale.

La sicurezza urbana, invece, passa per il decoro e la tecnologia: più illuminazione nelle zone buie, potenziamento della videosorveglianza intelligente e il ritorno del Vigile di Quartiere. Un modello che integra il controllo di vicinato digitale e gli “Street Tutor” oltre a restituire vita agli spazi degradati.

Una Faenza connessa e sostenibile

La mobilità del futuro per il M5S è fluida e leggera: completamento dell’Anello Ciclabile “Verde”, una Velostazione moderna in stazione e il potenziamento del trasporto pubblico (Linea 192). Un punto cruciale riguarda la ricucitura della città: la richiesta di un sottopasso pedonale a nord per superare la barriera della ferrovia e una circonvallazione nord realizzata su un percorso realmente sostenibile.

L’impegno politico

Questi pilastri si inseriscono in una visione di città a “energia quasi zero”, dove le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e una gestione dei rifiuti da migliorare anche attraverso la tariffa puntuale sui rifiuti (TARIP) aiutano concretamente le famiglie a ridurre il peso delle bollette.

” Non presentiamo semplici promesse elettorali, ma impegni tecnici e politici che porteremo con fermezza ai tavoli di coalizione” concludono dal Gruppo territoriale M5S Faenza. “La Faenza che abbiamo in mente è una città resiliente, capace di proteggere i propri cittadini e di guardare al 2031 con ottimismo e innovazione.”

Gruppo territoriale URF Movimento 5 stelle Faenza