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Faenza Città Creativa UNESCO, l’11 maggio il primo incontro pubblico per il Piano Strategico della Cultura

Segnare in agenda la data dell’11 maggio 2026: sarà il momento in cui Faenza avvierà ufficialmente il percorso di progettazione partecipata per costruire il futuro culturale della città dopo l’ingresso nella rete delle Città Creative UNESCO. L’incontro pubblico aprirà infatti un programma di co-progettazione che coinvolgerà istituzioni culturali, operatori del settore, associazioni e cittadini, primo passo verso la definizione del Piano Strategico per la Cultura di Faenza.

L’iniziativa nasce a pochi mesi dal riconoscimento ottenuto il 31 ottobre 2025, quando Faenza è entrata nell’UNESCO Creative Cities Network, la rete mondiale che riunisce città che puntano su cultura e creatività come motori di sviluppo urbano. Da allora la città ha già iniziato a muovere i primi passi sul piano internazionale, avviando collaborazioni con il Segretariato UNESCO di Parigi e con altre realtà della rete.

Parallelamente sono partiti anche gli incontri con le città del Coordinamento Nazionale delle Città Creative UNESCO, promosso da ANCI. “Questi momenti di confronto permettono di condividere strumenti ed esperienze e di rafforzare la presenza italiana nei progetti internazionali legati alla creatività e all’innovazione culturale” sottolineano dal Comune.

L’ingresso nella rete rappresenta il riconoscimento di una tradizione radicata nei secoli. “A Faenza la ceramica non è soltanto un’attività produttiva, ma un vero e proprio sistema culturale diffuso: botteghe artigiane, scuole, musei, centri di ricerca e nuove generazioni di artisti contribuiscono a mantenere vivo un ecosistema che unisce tradizione e sperimentazione. Un patrimonio che ha reso la città uno dei principali punti di riferimento internazionali per l’artigianato artistico” proseguono. .

Proprio su questi temi si è svolto il 13 febbraio a Parma l’incontro “ANCI e Città Creative: rete e innovazione per lo sviluppo territoriale”, al quale hanno partecipato il sindaco Massimo Isola e Benedetta Diamanti, dirigente dell’Area Cultura, Turismo, Sport e Politiche Internazionali. L’appuntamento ha avviato un tavolo di lavoro stabile tra ANCI e le amministrazioni coinvolte nel programma UNESCO, con l’obiettivo di valorizzare la creatività come leva di sviluppo territoriale, capace di attrarre investimenti culturali, promuovere turismo sostenibile e stimolare innovazione civica.

Il percorso partecipativo che inizierà l’11 maggio rappresenta dunque un passaggio chiave. Nei workshop previsti nei mesi successivi verranno condivise le linee guida contenute nel dossier di candidatura e saranno raccolte proposte per nuove iniziative culturali. Il lavoro servirà a definire il Piano Strategico per la Cultura, uno strumento destinato a rafforzare l’identità creativa della città e il dialogo tra le diverse realtà artistiche, produttive e formative del territorio.

Nel frattempo, tra i primi adempimenti richiesti alle città entrate nella rete nel 2025, c’era anche la definizione di una nuova identità visiva. Il progetto grafico presentato da Faenza è stato approvato dal Segretariato UNESCO di Parigi e consentirà alla città di affiancare ufficialmente il marchio UNESCO al proprio nome.

La nuova identità visiva nasce come evoluzione del city brand “Faenza Città della Ceramica”, introdotto nel 2019 per promuovere la tradizione ceramica locale. Il sistema grafico mantiene l’impianto ispirato allo stile Liberty e utilizza una palette cromatica che richiama il “berrettino”, lo storico smalto grigio-azzurro tipico della maiolica faentina del XVI secolo. Nel nuovo marchio compare anche il pay-off “City of Crafts and Folk Arts”, che identifica Faenza all’interno del network UNESCO come città dell’artigianato artistico e delle arti popolari.

Il progetto è stato sviluppato dalla designer Ivana Pantieri, già autrice del city brand cittadino, insieme allo staff tecnico dell’Area Cultura, Turismo, Sport e Politiche Internazionali del Comune.

Relazioni internazionali, partecipazione della comunità e una nuova identità visiva: per Faenza si apre così una fase nuova, in cui la ceramica continua a rappresentare il cuore della città, ma anche un ponte tra tradizione, ricerca e creatività contemporanea.