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|Il PD forlivese denuncia aumenti fino al 20% per passi carrai e altre tariffe comunali
Il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì interviene sugli aumenti di alcune tariffe comunali decisi dall’amministrazione guidata dal sindaco Gian Luca Zattini, segnalando rincari significativi in particolare per i passi carrai, che in alcuni casi arriverebbero fino al 20%.
Secondo i consiglieri dem, molte famiglie forlivesi si sono trovate nelle ultime settimane bollettini con costi più elevati, con incrementi che possono arrivare anche a 4 o 5 euro al metro quadrato. Gli aumenti deriverebbero da due delibere approvate dal Comune lo scorso 4 dicembre, che hanno previsto un aggiornamento delle tariffe non solo per i passi carrai, ma anche per esposizioni pubblicitarie, occupazioni di suolo pubblico e biglietti dell’autobus.
“Già nei mesi scorsi avevamo denunciato il fatto che l’Amministrazione, agendo di soppiatto, stesse preparando per i forlivesi una vera e propria stangata – afferma il gruppo consiliare del PD – mentre pubblicamente continuava a promettere che la tassazione non sarebbe aumentata”.
Il Partito Democratico evidenzia inoltre come l’aumento delle tariffe arrivi in un contesto economico che viene definito difficile, segnato – secondo l’opposizione – dagli effetti della crisi energetica e dalle tensioni internazionali che stanno incidendo sui costi del carburante e sull’economia.
“Ad aggiungere al danno la beffa – proseguono i consiglieri – la richiesta di riscossione di tributi così aumentati ricade sui forlivesi proprio mentre famiglie e imprese stanno affrontando un periodo di forte incertezza”.
Il gruppo consiliare del PD sottolinea infine come gli aumenti arrivino a poche settimane dalle rassicurazioni dell’Amministrazione sul fatto che le tasse non sarebbero state toccate. “Il patto fra cittadini e istituzioni si basa prima di tutto sulla fiducia – concludono – e viene da chiedersi quale fiducia possano mantenere i forlivesi in un sindaco e in un’amministrazione le cui promesse sono così platealmente smentite dai fatti”.


