Ostello Dante di Ravenna, la rinascita: gara per il gestore e riapertura nel 2027
Riaprirà probabilmente nel 2027, a dieci anni esatti dalla chiusura, l’Ostello Dante Alighieri di via Nicolodi a Ravenna che manterrà la sua vocazione di struttura ricettiva extralberghiera per turisti italiani e stranieri a prezzi accessibili. Passo obbligato quanto necessario sarà l’individuazione di un gestore a cui concedere la concessione, probabilmente di durata ventennale. Al momento, il Comune e la Provincia – proprietari al 40% ciascuno, mentre il restante 20% è del Consorzio Solco – stanno preparando un bando pubblico di gara da ultimare entro marzo e sottoporre al parere del consiglio comunale a metà aprile, in modo da poter avviare la gara e trovare il gestore entro l’autunno.
“L’Ostello Dante è stato costruito nel 1972 – ricorda l’assessore Massimo Cameliani –, ossia nel periodo in cui un po’ ovunque nascevano strutture accoglienti e a buon mercato pensate per i giovani che giravano in Europa. La disciplina degli ostelli è prevalentemente di competenza regionale e prevede canoni calmierati, finalizzati a favorire il turismo sociale”.
Nel 2017 l’Ostello Dante è stato chiuso a seguito del fallimento di AIG (Associazione italiana ostelli della gioventù), all’epoca proprietaria del 20%. “Come gestore – aggiunge Cameliani – l’AIG aveva a sua volta, in seguito, affidato la gestione a una cooperativa esterna che a un certo punto smise di pagare gli affitti. Il problema, in tutti questi anni, è stato trovare qualcuno interessato ad acquistare la quota del 20%, troppo bassa per essere attrattiva per i privati”.
Dopo sette tentativi di aste andate deserte, alla fine, è stata acquistata – sempre all’asta – dal consorzio Solco nell’aprile 2024. Da quel momento si è cominciato a parlare di ripartenza, mettendo fine al lungo periodo in cui l’edificio era stato occupato abusivamente e aveva subito atti di vandalismo. L’estate scorsa sono state ripristinate le condizioni igieniche dell’immobile, rimasto a lungo in stato di abbandono, con interventi di disinfestazione e derattizzazione, sgombero di arredi ormai non più utilizzabili, controllo degli impianti e sfalcio del giardino. Al nuovo gestore spetterà comunque l’esecuzione di alcuni lavori e di questo dovrà tener conto il bando nel definire il periodo di concessione.
“Nonostante gli anni di chiusura, la struttura è in buone condizioni e non necessita di interventi radicali – precisa l’assessore –. Fu restaurato nel 2000 con i fondi del Giubileo. Per questo siamo fiduciosi di poter trovare un gestore. Considerando la cronica carenza di strutture ricettive in città, l’ostello darebbe una boccata di ossigeno, soprattutto in un periodo in cui a causa delle crisi economiche ci sono tanti giovani e famiglie che non hanno grandi possibilità di spesa ma che amano visitare le città d’arte. La posizione dell’Ostello in Darsena, non lontano dalla stazione, e il passaggio della linea 80 gratuita, sono altri fattori positivi. Ravenna, con i suoi 2 milioni di visitatori l’anno, deve rivolgersi a tutti, non solo ai crocieristi e ai turisti che spendono di più, preferendo strutture ricettive classiche. Ha quindi bisogno di una forma di offerta turistica democratica”.
Secondo gli ultimi dati di presenze, l’Ostello Dante ha ospitato, a pieno regime, 6.500 persone l’anno fino al 2016. Dispone in tutto di 49 camere, di cui 23 con bagno privato. La struttura, a forma di L, si sviluppa su quattro piani. Il piano terra è di 620 metri quadrati con 160 metri di portico. Il primo piano è 750 metri, mentre il secondo e il terzo 450. Ampio il giardino esterno con 3.200 metri quadrati.
“Il nuovo ostello – conclude Cameliani – sarà una sfida e anche un modo di cambiare pagina. Ormai gli anni Settanta delle strutture spartane sono lontani, oggi nessuno rinuncia a certe comodità. Nelle grandi città già esistono tanti privati che gestiscono ostelli, per esempio Ostello Bello, in cui si presta attenzione non solo alla socializzazione ma anche al design, e alla qualità”.



