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|Esonero Mignani: caos in panchina al Cesena, Cole nuovo allenatore ma restano dubbi sul metodo
Siamo su Scherzi a parte? La domanda è legittima dopo aver visto come il Cesena calcio ha gestito la vicenda dell’allenatore. I dubbi non riguardano la legittimità della decisione. Mignani non è mai stato amato nonostante abbia sempre mantenuto la squadra in zona play off valorizzando diversi giocatori (lo sconosciuto Blesa su tutti) e alcuni giovani del vivaio. Ma, soprattutto, ha il grande merito di avere avuto la squadra dalla sua parte. Non c’entra neppure Cole che però è una scelta che qualche dubbio lo fa nascere. Magari diventerà il nuovo Guardiola, ma adesso sarà catapultato in un campionato e in una realtà che non conosce e un paio di giorni prima di una partita delicata.
Il problema è il metodo. La proprietà americana ha deciso di esonerare l’allenatore dopo che aveva pareggiato a Modena (campo non facile) e contro la terza in classifica (Frosinone) al termine di una partita che aveva dominato. La cosa assurda è che la società aveva già deciso l’esonero dell’allenatore. Non si spiega altrimenti una scelta annunciata pochissimi minuti dopo il termine della partita. “Domani (lunedì ndr) annunceremo il nome del nuovo allenatore” ha detto il direttore generale in una sintetica e improvvisata conferenza stampa. Il che significa che con Cole era già stato tutto apparecchiato. Non a caso il suo nome è subito filtrato.
Ma perché fare una scelta del genere? Se l’allenatore fosse stato esonerato dopo il pareggio di Modena non ci sarebbe stato niente da dire. Era anche quello che voleva una parte della tifoseria. Ma non ha senso lasciare Mignani al suo posto, fargli gestire una partita delicata come quella con il Frosinone e poi esonerarlo dopo il triplice fischio finale. Fra l’altro è logico chiedersi cosa sarebbe successo se il Cesena (come meritava) avesse vinto?
Però, al di là di tutto, un simile comportamento non può essere approvato. E’ vero che, alla fine, decide chi paga. Però a Cesena siamo abituati in un altro modo. Non abbiamo le disponibilità finanziarie della proprietà made in Usa e, probabilmente, nemmeno le stesse capacità imprenditoriali. Però certe scelte non le avremmo mai fatte. Ve lo immaginate Lugaresi che fa gestire una settimana di allenamenti e una partita difficile ad un allenatore che ha scelto di esonerare? A un dato momento, sicuramente no.


