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Un film di fantascienza tra dune e pinete: il nuovo film di Davide Manuli girato anche a Marina di Ravenna e Lido di Classe

La costa ravennate torna a trasformarsi in set cinematografico. In questi giorni sono iniziate le riprese di Astrea”, il nuovo film del regista Davide Manuli, progetto che porterà la troupe in alcune delle aree naturali più suggestive del Delta del Po, tra cui anche Marina di Ravennae Lido di Classe.

Il film, girato interamente in pellicola, si ispira all’immaginario della fantascienza degli anni Settanta e si sviluppa come una sorta di “walk movie”: un viaggio narrativo in cui i personaggi attraversano paesaggi e ambienti naturali che diventano parte integrante della storia.

Con “Astrea”, Manuli – autore considerato tra i più originali del cinema d’autore contemporaneo – torna a girare un film dopo diversi anni dall’uscita de La leggenda di Kaspar Hauser. Il nuovo progetto mescola suggestioni filosofiche, cinema sperimentale e atmosfere fantascientifiche: nel mondo immaginato dal regista il futuro non è dominato dalla tecnologia, ma da simboli, visioni e scenari naturali che assumono un valore quasi metafisico.

Il film è prodotto dalla casa di produzione italiana Dugong Filmscon il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Veneto e della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

Nel cast figurano le attrici Aomi Muyocknel ruolo di Astrea e Agnese Claissenei panni di Atena, affiancate da interpreti come Silvia Calderoni, Tommaso Ragno, Federica Fracassie Antonio Bannò.

Le riprese in Emilia-Romagna dureranno circa dieci giorni e interesseranno diverse location del territorio, tra cui il Delta del Poe l’iconico Argine degli Angelinel territorio di Comacchio.

Proprio all’Argine degli Angeli è prevista una giornata di lavorazione mercoledì 18 marzo, tra le 8 e le 16, nella zona della stazione Bellocchio. Durante le riprese, i cicloturisti che percorrono l’argine potrebbero essere invitati ad attendere qualche minuto prima di proseguire, per consentire alla troupe di completare le scene: una breve modalità “stop and go” limitata al tempo dei ciak.

Dopo le riprese nel Delta del Po e lungo la costa ravennate, la lavorazione si sposterà nell’Appennino reggiano, tra i paesaggi dei Gessi Triassici dell’Alta Val Secchia, dove il film sarà completato.

Il progetto coinvolge anche il Comune di Ravenna, il Parco del Delta del Poe il Reparto Carabinieri Biodiversità Punta Marina.