Il volto del solarolese Teodosio Toni al Sacrario dei Partigiani di Bologna
A pochi giorni dal centesimo anniversario della nascita, il volto di Teodosio Toni, partigiano originario di Solarolo caduto a soli diciotto anni nella lotta di Liberazione, è stato inserito nel Sacrario dei Partigiani di Piazza del Nettuno a Bologna.
Un intervento di manutenzione straordinaria ha portato alla sostituzione di tre formelle in ceramica precedentemente prive di fotografia. Tra queste, anche quella dedicata a Toni, la cui immagine è stata fornita dal Comune di Solarolo.
Nato il 26 marzo 1926 e conosciuto con il nome di battaglia “Tigre”, Toni si trasferì giovanissimo a Solarolo con la famiglia, iniziando presto a lavorare come bracciante. Chiamato alle armi nel marzo del 1944, scelse di non presentarsi e di unirsi alla Resistenza. Il 15 aprile entrò nella 36ª Brigata Garibaldi “Alessandro Bianconcini”, attiva sull’Appennino tosco-emiliano, dove svolse il ruolo di mitragliere e portamunizioni.
Nel corso delle operazioni si distinse per coraggio e determinazione. Rimase gravemente ferito nel settembre del 1944 durante uno scontro nei pressi di Brisighella. Dopo i combattimenti di Ca’ di Malanca e Purocielo, tra il 10 e il 12 ottobre, e ormai impossibilitato a muoversi, fu catturato il 14 ottobre dalle truppe tedesche. Consegnato alla Brigata Nera faentina, venne torturato e trasferito a Bologna, dove il 18 ottobre 1944 fu fucilato al poligono di tiro.
A cento anni dalla nascita, la figura di Teodosio Toni resta profondamente radicata nella memoria della comunità di Solarolo. La sezione locale dell’ANPI porta il suo nome e ogni anno viene ricordato con momenti commemorativi. La presenza della sua fotografia al Sacrario dei Partigiani restituisce un volto a una storia di coraggio e scelta per la libertà.


