Musica
|La Storia siamo noi: ottant’anni di storia italiana raccontati in musica
Lo spettacolo, ideato da Ilaria Mazzotti e realizzato da Accademia InArte, andrà in scena sabato 28 marzo alla Fabbrica delle Candele
La Fabbrica Delle Candele ospiterà lo spettacolo ‘La storia siamo noi’, progetto ideato da Ilaria Mazzotti e realizzato da Accademia InArte, con la regia di Andrea Farì e la drammaturgia di Ilaria Mazzotti su testo e scelta musicale di Francesco Giardinazzo. Evento che andrà in scena sabato 28 marzo alle 20.45.
Sul palco saliranno giovani musicisti e attori per raccontare ottant’anni di storia italiana dal dopoguerra a oggi attraverso la musica. Quindici brani iconici, interpretati dalle band dell’Accademia InArte, accompagneranno il pubblico in un viaggio che intreccia storia, memoria e identità collettiva.
Lo spettacolo attraversa momenti fondamentali della storia italiana: la ricostruzione del dopoguerra, le trasformazioni sociali degli anni Settanta, gli anni del terrorismo, il passaggio dall’idea di comunità al crescente individualismo degli anni Ottanta, fino alla crisi della fiducia negli anni Novanta e alle sfide del mondo contemporaneo.
Ad accompagnare questo percorso saranno brani di artisti come Francesco De Gregori, Luigi Tenco, Lucio Dalla, Rino Gaetano, Ligabue, Niccolò Fabi, Fabrizio De André, insieme a grandi classici internazionali come Pink Floyd e Birdy. L’ingresso è da offerta libera, ma è consigliata la prenotazione tramite messaggio WhatsApp al 3473906847 oppure mandando una mail a direzione.inarte@gmail.com
“Questo spettacolo nasce da una domanda molto semplice: come raccontare la storia ai ragazzi senza trasformarla in una lezione? – spiega Ilaria Mazzotti, direttrice di Accademia InArte e ideatrice del progetto -. Abbiamo provato a farlo attraverso la musica, perché è uno dei modi più potenti con cui le generazioni raccontano il proprio tempo”.
Il progetto attraversa momenti cruciali della storia italiana, dalla nascita della Repubblica alle trasformazioni sociali degli anni Settanta, dagli anni di piombo alla crisi degli anni Novanta fino alle sfide del presente, mostrando come le canzoni abbiano spesso anticipato e interpretato i cambiamenti della società. “Non è uno spettacolo in cui i giovani eseguono semplicemente un copione scritto da altri – continua Mazzotti -. Sono loro ad attraversare la storia e a interpretarla, e questo cambia completamente lo sguardo”.
Paola Casara, assessora alle Politiche Giovanili sottolinea il valore culturale e educativo del progetto. “Progetti come questo dimostrano quanto la cultura possa essere uno strumento di educazione civica e partecipazione – afferma-. Quando i giovani diventano protagonisti di percorsi artistici che parlano di storia e memoria collettiva, si costruisce un dialogo prezioso tra generazioni.”


