Casa Artusi vola negli Stati Uniti: a Minneapolis una residenza culinaria dedicata alla cucina romagnola
La cultura gastronomica romagnola approda negli Stati Uniti. Dal 25 al 30 marzo Casa Artusi è protagonista a Minneapolis, in Minnesota, di una residenza culinaria dedicata all’opera di Pellegrino Artusi e alla tradizione della cucina domestica italiana.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con l’organizzazione americana Esperienza e si inserisce in un percorso avviato da diversi anni per promuovere la cultura italiana attraverso gastronomia, lingua e turismo nei territori della Romagna. Dopo aver ospitato negli anni scorsi chef statunitensi a Forlimpopoli, questa volta è Casa Artusi a portare oltreoceano il proprio modello.
Per cinque giorni la scuola di cucina Cooks of Crocus Hill, nelle Twin Cities Minneapolis–Saint Paul, ospita lezioni pratiche, cene dimostrative e degustazioni guidate dallo chef Matteo Milandri. Il programma è pensato per far conoscere tecniche e valori della cucina italiana, con particolare attenzione alla dimensione domestica e alla trasmissione dei saperi.
Le attività prevedono anche l’utilizzo di prodotti simbolo dell’agroalimentare emiliano-romagnolo, tra cui Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop e Aceto Balsamico di Modena Igp e Tradizionale Dop.
La residenza rappresenta inoltre un’occasione per raccontare il ruolo di Casa Artusi, nata a Forlimpopoli, come centro internazionale dedicato alla cultura gastronomica italiana.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, segnato dal riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco nel 2025.
«Tornare negli Stati Uniti – dichiara Andrea Segrè – significa rafforzare il forte legame che il pubblico americano ha con la cucina domestica italiana. Iniziative come questa consolidano il dialogo tra la Romagna e il mondo, valorizzando prodotti e saperi del territorio».
Il programma si concluderà con un evento pubblico rivolto alla comunità locale, dedicato alla condivisione della cultura gastronomica italiana e al rafforzamento dei rapporti tra Romagna e Stati Uniti.


