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“A breve termine”, il teatro diventa spazio di cura: sette appuntamenti in Romagna

Teatri pensati come “ambulatori culturali”, luoghi in cui la relazione passa attraverso parole, storie e condivisione. Nasce con questo obiettivo “A breve termine. Pillole di teatro”, il progetto ideato da Coop Sillaba per il Teatro Dolcini, che nel 2026 si amplia coinvolgendo diverse città della Romagna: Mercato Saraceno, Forlì, Gambettola, Rimini e Cesena.

La rassegna propone sette appuntamenti pomeridiani, tutti a ingresso gratuito, rivolti in particolare ai frequentatori dei Caffè Alzheimer e dei centri diurni, ma aperti a tutta la cittadinanza. L’idea è quella di portare il teatro fuori dal contesto socio-sanitario, trasformandolo in uno spazio accessibile e condiviso, capace di favorire nuove forme di socialità e inclusione.

Il progetto, sviluppato con il supporto del Comune di Mercato Saraceno e il contributo della Fondazione Maratona Alzheimer, si inserisce in un percorso che mette al centro i temi dell’invecchiamento, della memoria e della fragilità, utilizzando il linguaggio teatrale come strumento di relazione e partecipazione.

I primi tre appuntamenti si terranno al Teatro Dolcini di Mercato Saraceno: lunedì 13 aprile con Gianluca Reggiani in “Solo… intorno all’infinito…”, il 20 aprile con Lorenzo Bartolini in “Estratto di Radici” e il 27 aprile con Camillo Grassi in “Testamatta”.

La rassegna proseguirà poi lunedì 4 maggio alla Residenza Pietro Zangheri di Forlì con Denis Campitelli in “Brisli, briciole di poesia romagnola”, martedì 5 maggio al Teatro Comunale di Gambettola con Sergio Diotti in “A veglia col Fulesta”, mercoledì 6 maggio al Teatro Astoria di Rimini con Tamara Balducci e Riccardo Amadei in “Hai scritto dentro di me tutte le mie poesie”.

L’ultimo appuntamento è in programma lunedì 11 maggio all’Opera Don Baronio di Cesena con Roberto Mercadini in “I nomar sgaf. Walter Galli e gli altri”.

Il progetto si propone come un’esperienza culturale e sociale insieme, capace di coinvolgere non solo le persone fragili ma anche familiari, operatori e cittadini, rafforzando il legame tra teatro e comunità.

Per informazioni: 370 3685093 (ore 16.00-19.00), spettatore@sillaba.org.