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Nuovo attacco dei lupi nel Cesenate: ucciso un cane da pascolo. Coldiretti: “Situazione fuori controllo”

Non si arrestano gli episodi legati alla presenza dei lupi nelle aree collinari tra Forlì e Cesena. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo un nuovo attacco ha colpito l’azienda agricola Morelli di Tornano, nel comune di Mercato Saraceno: un lupo, o più probabilmente un branco, ha ucciso un giovane cane da pascolo, portandolo via da un’area vicina all’abitazione.

L’episodio segna un ulteriore aggravamento della situazione, con incursioni sempre più vicine agli spazi di vita quotidiana delle aziende agricole e con attacchi che colpiscono anche gli animali destinati alla difesa del bestiame.

Generico aprile 2026

L’azienda Morelli è stata più volte interessata da episodi simili negli ultimi anni. Dal 2024 si registrano diverse perdite, tra cui sei pecore uccise tra primavera ed estate, altri attacchi nel 2025 e, più recentemente, un episodio in cui un lupo si è introdotto nell’area aziendale uccidendo due ovini in pieno giorno. In precedenza era stato colpito anche un vitellino durante il parto all’interno della stalla.

“Quando vengono colpiti anche gli animali che dovrebbero garantire la protezione del bestiame – sottolinea Coldiretti – significa che il livello di rischio è diventato insostenibile”.

Il caso si inserisce in un quadro più ampio che interessa diverse zone del territorio, in particolare l’area di Sogliano al Rubicone e le zone limitrofe, compresa l’Oasi di Montetiffi, dove negli ultimi due anni si sono moltiplicate le segnalazioni di predazioni. Tra gli episodi più gravi, quello che ha colpito l’allevatore Maurizio Dall’Acqua, con un bovino adulto di oltre sette quintali completamente divorato.

Secondo Coldiretti Forlì-Cesena, la frequenza e le modalità degli attacchi indicano un cambiamento nel comportamento dei lupi, sempre più presenti anche in prossimità delle abitazioni e attivi durante il giorno.

“La presenza del lupo è un elemento di biodiversità, ma oggi la situazione ha superato ogni soglia di equilibrioevidenzia l’organizzazione –. Le aziende non riescono più a sostenere i costi della difesa e lavorano in condizioni di costante rischio”.

Coldiretti torna quindi a chiedere interventi urgenti, tra cui un monitoraggio più capillare del territorio, sostegni economici per i sistemi di prevenzione, risarcimenti rapidi per i danni subiti e strumenti normativi per la gestione degli esemplari più problematici.

“La nostra battaglia – conclude Coldiretti – non è contro il lupo, ma per garantire sicurezza e futuro agli allevatori del territorio. Senza interventi immediati, il rischio è la scomparsa di un intero sistema zootecnico”.