La deputata ravennate Bakkali sospesa per 5 giorni per la protesta contro i gruppi neofascisti in Parlamento: “abbiamo difeso le istituzioni”
C’è anche la ravennate Oiudad Bakkali del PD tra i 32 deputati sospesi dall’ufficio di Presidenza della Camera. Lei è nel gruppo dei 22 che hanno ricevuto la sanzione più pesante, di 5 giorni, mentre altri 10 sono stati sospesi per un giorno in meno.
La decisione punisce la protesta che i 32 deputati avevano inscenato lo scorso 30 gennaio, per impedire che esponenti di forze neo fasciste come Casapound e Forza Nuova potessero varcare la soglia del Parlamento e svolgere una conferenza stampa a tema “remigrazione”.
A lei e agli altri parlamentari colpiti dal provvedimento va la solidarietà del gruppo PD dell’Assemblea legislativa della Regione ER: “C’è qualcosa di profondamente storto in questo provvedimento – si legge in una nota -: vengono sospesi rappresentanti delle istituzioni che hanno difeso il Parlamento da una provocazione neofascista, mentre il problema vero sembra diventare la protesta di chi ha alzato un argine democratico. È un rovesciamento intollerabile, che non possiamo accettare. Chi ha scelto di intervenire lo ha fatto per ricordare una cosa semplice: il Parlamento della Repubblica italiana non può trasformarsi in una tribuna per chi parla con toni e contenuti violentemente anticostituzionali”.
Questo il commento della stessa Bakkali sui social:
A colpi di maggioranza hanno punito me e gli altri 31 deputati e deputate che hanno protestato contro l’ingresso a Montecitorio di Casa Pound e il ricettacolo neonazi animato dalla Remigrazione (che manco sanno cosa significhi nella pratica).
Abbiamo scelto di mettere i nostri corpi in difesa della Costituzione e perché chi si dichiara apertamente e orgogliosamente
Fascista e neonazista dentro alle aule solenni del Parlamento italiano non metta piede.
Lo abbiamo fatto pacificamente, con la Costituzione in mano, ritenendo parte del nostro mandato difendere la memoria di uomini come Matteotti che l’ideologia fascista ha trucidato perché da quell’Aula parlamentare ha parlato contro il fasciamo, lo abbiamo fatto in difesa di partigiani e partigiane che sono morte lottando contro le squadracce fasciste.
Sanzionateci pure! Noi torneremo sempre e per sempre a difenderla la Costituzione, come hanno fatto 15 milioni di persone pochi giorni fa.
E ci sanzionerete ancora e noi ancora torneremo, con in mano la costituzione, un cappellino blu di un bambino indifeso deportato dall’Ice, come vogliono fare queste quattro teste rasate anche qui in Italia.
E la prossima volta porterò anche un fiore.
«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!»
E sanzionateci ancora , noi torneremo, perché no! Fascisti e nazisti in Parlamento non li vogliamo!


