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A Forlì arriva per la prima volta la Camera delle Meraviglie: una mostra che stupisce gli occhi e il palato

Cosa accade quando la razionalità si ferma e inizia lo stupore incondizionato? È da questa osservazione che parte la mostra ‘Camera delle meraviglie – Esercizi di stupore tra storia e immaginazione’, progetto espositivo ospitato nel palazzo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in Corso Garibaldi 37.

Si tratta di un viaggio sensoriale per sfidare le certezze del quotidiano attraverso lo stupore come forma di resistenza contro l’apatia che tratterà per la prima volta a Forlì, l’ambiguo mondo della wunderkammer (la camera delle meraviglie in tedesco), nata tra Rinascimento e Barocco per essere una stanza dove venivano accumulati oggetti bizzarri, esotici e preziosi di privati collezionisti, nobili e scienziati. Tra questi c’erano reperti naturali o animali tassidermizzati, strumenti medico – scientifici, oggetti di interesse etnografico e opere d’arte.

Il progetto, collegato alla grande mostra ‘Barocco. Il Gran Teatro delle Idee’ è organizzato dal Collettivo Distrazione, giovane realtà forlivese nata nel 2025 per promuovere e sviluppare iniziative capaci di animare il territorio e l’arte attraverso l’arte e la cultura, e da Slow Food, che si propone di rallentare il ritmo frenetico della quotidianità per invitare i visitatori ad una nuova forma di attenzione. La direzione artistica è a cura di Vittoria Ranieri, co-fondatrice di Agar Projcet, mentre l’organizzazione è curata dal Collettivo Distrazione e Slow Food che organizzerà due laboratori per far conoscere l’esperienza dello stupore.

La mostra sarà visitabile gratuitamente dall’11 al 26 aprile e sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.30 e sarà divisa in due aree. Nella prima saranno esposte anche le opere dell’artista tassidermista padovano Alberto Michelon dove i visitatori potranno sperimentare i meccanismi della curiosità barocca e scoprire i processi neuroscientifici regolano l’emozione dello stupore, mentre nella seconda sarà ricostruita una vera e propria Camera delle meraviglie con reperti naturalia, artificialia e mirabilia anche provenienti da collezioni private. L’inaugurazione sarà sabato 11 aprile alle 17 con un vernissage che prevede un talk introduttivo e a seguire la visita completa del percorso. Nella serata ci sarà un dj set e un buffet curato da Slow Food Forlì Appennino Forlivese.

“È importante stimolare la curiosità – spiega Vincenzo Bongiorno, vice sindaco e assessore alla cultura – soprattutto se si uniscono anche la cultura e la scoperta di nuove esperienze. Il percorso proposto tra stupore ed esperienze sensoriali legate al cibo grazie a Slowfood è molto interessante e l’altro aspetto importante è che l’organizzazione è stata curata da ragazzi giovani che hanno creato qualcosa di importante per la comunità”. Dello stesso pensiero è l’assessora Paola Casara, che ha visto crescere il Collettivo Distrazione. “Questi ragazzi hanno presentato alla Fabbrica delle Candele la rassegna Distorsioni – L’arte del mutamento, dando loro uno spazio importante nel quale hanno organizzato eventi interessanti. Ora hanno la possibilità di crescere ulteriormente con questa mostra ed è la dimostrazione di quanto l’Amministrazione Comunale appoggi i giovani e dia spazio ai loro progetti”.

Il progetto è davvero innovativo perché la sala al piano terra del Palazzo del Monte di Pietà diventerà per la prima volta una wunderkammer. “La mia fascinazione per la Camera delle Meraviglie è nata molti anni fa durante i miei studi di Arti Visive – spiega la direttrice artistica della mostra, Vittoria Ranieri – e l’annuncio della mostra sul Barocco a Forlì ha acceso in me il sogno di ricreare una vera wunderkammer come strumento per far riscoprire il valore dell’emozione complessa della meraviglia e dell’uso consapevole dei sensi. Lo stupore non è un lusso, ma una funzione vitale quotidiana”.

I due laboratori curati da Slow Food saranno ‘palestre sensoriali’ per riscoprire il cibo come nutrimento dell’anima. Sabato 18 aprile alle 10 sarà organizzato ‘A bocca aperta’, degustazione tra colori, suoni e alchimie tattili per comprendere lo stupore a a tavole, mentre sabato 26 aprile, sempre alle 10, ci sarà ‘Il cacao come pezzo da collezione’, un percorso degustativo attraverso i secoli dalle bevande sacre dei Maya alle tavolette d’autore contemporanee, con abbinamenti insoliti tra i quali ci sarà il Sale Dolce di Cervia. I posti per i laboratori sono limitati ed è necessaria la prenotazione tramite email scrivendo all’indirizzo collettivodistrazioni@gmail.com. “Per Slow Food lo stupore è primo passo verso la consapevolezza – sottolinea Lia Cortesi, vice presidente di Slow Food Forlì -. Riscoprire la meraviglia davanti ad un prodotto della terra o ad un reperto storico significa dare valore a ciò che ci nutre non solo fisicamente ma anche culturalmente. La mostra è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, più lenti e profondi”.