Bagnacavallo, inaugurati i nuovi alloggi Ers di Casa Abbondanza per giovani lavoratori
A Bagnacavallo sono stati inaugurati questa mattina i sei nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale di “Casa Abbondanza”, realizzati all’interno di Palazzo Abbondanza, in via Mazzini 51.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Matteo Giacomoni, gli assessori regionali Giovanni Paglia (Politiche abitative e giovanili) e Irene Priolo (Programmazione territoriale), gli assessori comunali Francesco Ravagli (Lavori pubblici) e Maura Zavaglini (Politiche abitative) e l’architetto Giuseppe Calderoni. Presenti anche la consigliera regionale Eleonora Proni, il sindaco referente per l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Andrea Sangiorgi, la presidente di Acer Ravenna Lina Taddei, l’amministratrice unica dell’Asp della Bassa Romagna Emanuela Giangrandi e la Giunta comunale.
Il progetto ha portato alla realizzazione di sei appartamenti di diverse metrature destinati a giovani lavoratori e lavoratricitra i 18 e i 40 anni, anche con figli, residenti o occupati nel territorio comunale. Gli alloggi saranno assegnati tramite un b, la cui pubblicazione è prevista prima dell’estate, e potranno ospitare complessivamente fino a 15 persone.
I contratti di locazione avranno una durata di tre anni, rinnovabiliper altri due senza possibilità di proroga. Tra i requisiti richiesti è previsto un Isee compreso tra 7.000 e 40.000 euro.
«Con Casa Abbondanza diamo una risposta concreta a un bisogno abitativo che riguarda una fascia sempre più ampia di giovani lavoratori e lavoratrici – dichiarano il sindaco Giacomoni e l’assessora Zavaglini –. Non ci rivolgiamo solo a nuclei familiari tradizionali, ma anche a persone singole o a giovani con figli, che oggi faticano a trovare soluzioni sostenibili nel mercato libero. L’edilizia residenziale sociale è uno strumento importante per accompagnare percorsi di autonomia, offrendo una base solida, pur temporanea, e favorendo la rotazione degli alloggi per ampliare il numero dei beneficiari. Il contributo della Regione Emilia-Romagna è stato determinante per rendere possibile questo intervento, che si inserisce in una strategia più ampia di attenzione alle giovani generazioni e al diritto alla casa, insieme alla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. Un ringraziamento va anche ad Acer per l’importante ruolo che svolgerà nella gestione degli alloggi».
Sull’intervento sono intervenuti anche gli assessori regionali Priolo e Paglia: «Sostenere soluzioni abitative a canone calmierato significa dare una risposta concreta alle nuove generazioni, accompagnandole in una fase delicata del loro percorso di vita e offrendo condizioni di stabilità che favoriscono l’autonomia. In questo quadro, la rigenerazione urbana rappresenta una delle leve attraverso cui interveniamo, consentendo di recuperare il patrimonio esistente e destinarlo a nuove soluzioni abitative accessibili, migliorando al tempo stesso la qualità dei contesti urbani. Progetti come questo rispondono a un bisogno abitativo sempre più diffuso e, allo stesso tempo, contribuiscono a rafforzare il tessuto sociale ed economico dei territori, rendendo le comunità più accessibili e dinamiche».
«La scelta del Comune di Bagnacavallo di rigenerare un edificio e destinarlo a edilizia residenziale sociale per i giovani ci trova in piena sintonia – aggiunge la presidente di Acer Ravenna Lina Taddei –. Acer ha collaborato alla definizione del bando e si occuperà della gestione della graduatoria e della manutenzione degli alloggi, a conferma della fiducia riposta dal Comune nel nostro ente».
L’intervento rappresenta il primo dei tre cantieri previsti all’interno di Palazzo Abbondanza e rientra in un più ampio percorso di recupero e valorizzazione dell’edificio. I lavori, per un importo complessivo superiore a 1,3 milioni di euro — di cui 700mila finanziati dalla Regione Emilia-Romagna — hanno riguardato la realizzazione degli alloggi, il consolidamento e miglioramento sismico della copertura e la ristrutturazione delle facciate. Il progetto è stato curato dallo studio Calderoni-Manetti, mentre i lavori sono stati eseguiti dalla ditta Mulinari.


