Logo
Da Sant’Agata sul Santerno a Bologna, una bici bianca per Viola Mazzotti, la 23enne cervese morta in un incidente stradale

Sabato 11 aprile alle 11.30, lungo la pista ciclabile di via dell’Arcoveggio, a Bologna, all’angolo con via Edera De Giovanni, sarà posata una bici bianca in memoria di Viola Mazzotti, la 23enne cervese morta in un tragico incidente stradale la mattina del 25 novembre scorso a Bologna mentre si trovava in bicicletta.

L’iniziativa è promossa da Salvaiciclisti Bologna, dalle associazioni della Consulta Comunale della Bicicletta e dall’Associazione Viola, nata per iniziativa di familiari e amici della giovane. Le “ghost bike” rappresentano un simbolo di memoria e sensibilizzazione contro la violenza stradale.

Per raggiungere insieme il luogo della commemorazione sono previsti due cortei in bicicletta. Il primo partirà alle 11 dalla Velostazione ExDynamo di via Indipendenza a Bologna, mentre il secondo, organizzato dall’Associazione Viola insieme al Deka Riders Team, prenderà il via alle 7.30 da Sant’Agata sul Santerno, con arrivo previsto alle 11.30.

L’iniziativa richiama l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e sulle criticità che coinvolgono chi si sposta in bicicletta. In particolare, nel caso di Viola Mazzotti, la dinamica dell’incidente evidenzia i rischi legati all’interazione tra biciclette e mezzi pesanti, soprattutto nelle manovre di svolta, dove l’angolo cieco può risultare determinante.

Tra le richieste avanzate dai promotori c’è l’introduzione obbligatoria dei sensori per l’angolo cieco sui mezzi pesanti anche a Bologna, come già avviene in altre città. Dopo l’incidente, i residenti della zona hanno inoltre raccolto oltre 400 firme per chiedere interventi di messa in sicurezza in via dell’Arcoveggio, tra cui attraversamenti rialzati, segnaletica visibile e un potenziamento dell’illuminazione.

“Chiediamo all’Amministrazione e a tutte le istituzioni di rafforzare i controlli e di progettare infrastrutture che riducano realmente i rischi – afferma Isabella Cioccolini, presidente di Salvaiciclisti Bologna –. Non possiamo più accettare che muoversi in modo sostenibile significhi esporsi al pericolo”.

“Sarà un momento importante non solo per ricordare Viola, ma anche per rafforzare la cultura della sicurezza ciclabile – aggiunge Cristian Mazzotti, portavoce dell’Associazione Viola –. L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di persone in una riflessione collettiva”.