“Educazione alla legalità in un mondo circolare”. Serata al Cinema Sarti promossa dalla Romagna Faentina con Giuseppe Antoci
Sarà una serata aperta alla cittadinanza a segnare uno dei momenti centrali del percorso “Educazione alla legalità in un mondo circolare”, promosso dall’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e cofinanziato dalla Regione Emilia.
Martedì 14 aprile, alle ore 20 presso il Cinema Sarti di Faenza, interverranno l’on. Giuseppe Antoci, Presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento europeo, già presidente del Parco dei Nebrodi e protagonista nella lotta alle infiltrazioni mafiose, e il giornalista Donato Ungaro, impegnato da anni sui temi della legalità e della libertà di informazione. L’iniziativa rappresenta un’occasione di approfondimento e di confronto sui temi della legalità, con particolare attenzione ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nei contesti economici e istituzionali, anche nei territori del Centro-Nord.
«Investire sulla cultura della legalità significa costruire comunità più consapevoli e resilienti – dichiara Massimo Bosi, Assessore alla sicurezza del Comune di Faenza – Questo evento, che segue un indirizzo chiaro e deciso da questo assessorato e ripetuto negli anni, rappresenta un momento importante di apertura alla cittadinanza, che si inserisce in un percorso più ampio sui temi della legalità rivolto alle scuole, alla pubblica amministrazione e al territorio».
“La legalità è una responsabilità quotidiana che riguarda le istituzioni, i territori e ciascun cittadino – dichiara l’Assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni – Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare la consapevolezza collettiva e la capacità delle comunità di riconoscere e contrastare le infiltrazioni criminali, anche nei contesti economici e amministrativi del Centro-Nord. Accanto al lavoro educativo rivolto alle scuole e alla cittadinanza, è fondamentale investire nella formazione specialistica della pubblica amministrazione, perché dotare gli operatori pubblici di competenze adeguate significa rendere più efficaci i presìdi di legalità e più trasparenti i processi decisionali. È in questa integrazione tra educazione, prevenzione e formazione qualificata che si costruisce una cultura della legalità solida e duratura”.
Il progetto “Educazione alla legalità in un mondo circolare”, coordinato dalla società cooperativa Poleis, prevede la realizzazione di diverse attività sulla legalità, per un valore complessivo di 21.500 euro di cui 13.000 finanziati dalla Regione e 8.500 dall’Unione, e si è sviluppato negli ultimi mesi del 2025, per la parte di programmazione, e lungo il primo semestre del 2026, coinvolgendo scuole, enti pubblici e comunità locale. Sono 20 le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado coinvolte, per un totale di 40 moduli formativi e 2 incontri plenari, affiancati da percorsi di formazione rivolti al personale della pubblica amministrazione. “Il progetto nel suo complesso sviluppa attività in diversi ambiti, con interventi di promozione della legalità nelle scuole e verso la cittadinanza, ma anche con momenti formativi professionali rivolti alla Pubblica Amministrazione” dichiara Antonio Assirelli, responsabile Area sicurezza urbana e promozione della legalità di Poleis.
Il lavoro con gli studenti si basa su metodologie partecipative e dialogiche, grazie anche al contributo delle associazioni coinvolte. «Lavorare con le ragazze e i ragazzi significa creare spazi di dialogo in cui la legalità non è solo un insieme di regole, ma una pratica quotidiana di responsabilità collettiva», sottolinea Carlo Giannelli Garavini, coordinatore di Libera Ravenna. «Il nostro approccio – aggiunge Matteo Pasi, presidente di Associazione Pereira APS – integra linguaggi e metodologie differenti tali da favorire un apprendimento più efficace e consapevole e contribuire allo sviluppo negli studenti di spirito critico e capacità di pensiero». Per le scuole secondarie di primo grado è prevista anche la metodologia del dialogo filosofico, ispirata alla Philosophy for Children. «Attraverso il dialogo filosofico – spiega Alessia Marchetti, presidente dell’Associazione Filò, il filo del pensiero – accompagniamo gli studenti a sviluppare pensiero critico e capacità di argomentazione». Per le scuole secondarie di secondo grado del territorio, il progetto prevede un ulteriore appuntamento mercoledì 15 aprile presso il Teatro Masini di Faenza. L’incontro, che vedrà la partecipazione dell’on. Giuseppe Antoci, offrirà alle classi un’occasione di confronto diretto con una testimonianza significativa nella lotta alla criminalità organizzata, contrasto alle mafie e difesa della legalità.
Il progetto si completa con ulteriori momenti di formazione specialistica per la pubblica amministrazione: il prof. Cesare Trabace, avvocato e docente esperto in diritto amministrativo e contrasto alle infiltrazioni mafiose, terrà a maggio un incontro dedicato agli uffici tecnici sul tema delle infiltrazioni mafiose nei procedimenti amministrativi, mentre il Capitano dei Carabinieri Andrea Caminiti condurrà un corso di polizia giudiziaria per gli agenti della Polizia Locale, con un focus sugli strumenti operativi e sulle attività di controllo.
L’evento del 14 aprile è aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti.


