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Casa Artusi e Caviro insieme per promuovere la Romagna nel mondo

Casa Artusi di Forlimpopoli e Caviro di Faenza uniscono le forze per valorizzare la cultura enogastronomica italiana e promuovere la Romagna come destinazione di turismo culturale e gastronomico. È stato siglato nei giorni scorsi un accordo strategico che punta a rafforzare la diffusione internazionale della cucina italiana e di un modello sostenibile di filiera.

Da un lato Casa Artusi, punto di riferimento internazionale per la cultura gastronomica e tra i promotori del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale UNESCO; dall’altro Caviro, la più grande cantina d’Italia, con oltre 11.500 viticoltori coinvolti e una presenza in 90 Paesi, esempio di economia circolare “dalla vigna alla vigna”.

“Prosegue il nostro impegno per la diffusione della cucina italiana e dell’opera di Pellegrino Artusi nel mondo – afferma il presidente di Casa Artusi Andrea Segrè –. Per farlo abbiamo individuato partner strategici come Caviro, che condividono con noi il valore culturale di Artusi per la Romagna e per il mondo”.

La collaborazione prevede lo sviluppo di attività ed eventi congiunti, campagne di comunicazione e contenuti editoriali per raccontare i valori comuni: cultura gastronomica, sostenibilità, identità territoriale e promozione internazionale.

“Siamo orgogliosi di questa partnership – aggiunge il presidente di Caviro Carlo Dalmonte –. Il vino è un pilastro della cucina italiana e trova la sua massima espressione nella convivialità. Come Caviro siamo impegnati a difendere questo patrimonio culturale e la filiera che rappresenta una parte importante della nostra economia”.

L’intesa include anche strumenti operativi, dalla partecipazione a eventi e fiere fino alla condivisione di servizi e iniziative dedicate a clienti e stakeholder.