Aeroporti, 13 milioni di euro dalla Regione: “Superare la logica competitiva per rafforzare attrattività e sviluppo”
L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la nuova legge regionale sugli aeroporti, un provvedimento che punta a rafforzare attrattività, intermodalità e sviluppo sostenibile del sistema degli scali. La norma, voluta dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale, mette a disposizione 13 milioni di euro in tre anni e definisce per la prima volta una strategia organica per Bologna, Parma, Forlì e Rimini.
L’obiettivo è costruire un sistema integrato, capace di superare la logica competitiva tra aeroporti e valorizzare le specificità di ciascuno. «Dobbiamo consentire ai nostri quattro aeroporti di lavorare al meglio, in modo sinergico, per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e merci», sottolinea de Pascale, evidenziando come «oggi più che mai, anche alla luce delle tensioni internazionali, sia necessario unire le forze e rafforzare la competitività del sistema territoriale».
La legge introduce una dotazione di oltre 4 milioni di euro all’anno, di cui 2 milioni destinati all’abolizione della cosiddetta council tax per gli scali con meno di 700mila passeggeri annui, con l’obiettivo di aumentarne l’attrattività. Le restanti risorse sosterranno, tra l’altro, il trasporto merci su ferro attraverso incentivi e riduzione dei costi logistici.
«Vogliamo uscire da una logica competitiva per passare a una visione collaborativa – spiega l’assessora a Infrastrutture e Trasporti Irene Priolo – rafforzando il collegamento tra aeroporti, porti, interporti e rete ferroviaria, sia per le persone che per le merci».
Un ruolo centrale è affidato anche al turismo. «Gli aeroporti rappresentano la principale porta di accesso internazionale ai nostri territori – aggiunge l’assessora Roberta Frisoni – e sono fondamentali per sostenere l’internazionalizzazione e la competitività delle destinazioni, anche in una fase di instabilità globale».
Tra le novità principali, l’istituzione di una cabina di regia regionale che coinvolgerà enti locali, gestori aeroportuali e sistema economico, con l’obiettivo di programmare lo sviluppo degli scali e attrarre nuovi investimenti. Previsto anche un tavolo permanente sulla logistica sostenibile, per coordinare le strategie tra istituzioni, imprese e parti sociali.
Non mancano però le critiche dell’opposizione. «La legge può rappresentare un punto di partenza, ma lascia troppe ombre e manca di coraggio strategico», afferma il capogruppo della Lega Tommaso Fiazza, spiegando il voto contrario del suo gruppo. Secondo Fiazza «continua a mancare una vera strategia di sistema tra gli scali, mentre le risorse previste sono insufficienti per rilanciare quelli minori». Tra i rilievi anche il mancato coinvolgimento del privato nelle scelte strategiche e una visione della logistica ritenuta sbilanciata, con «troppa attenzione al trasporto ferroviario e ai poli principali», a scapito di altre modalità e territori.


