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Picta Romagna 2026 si chiude a Terra del Sole: 4.000 visitatori e 260 opere

Si è chiusa tra una grande partecipazione di pubblico e il passaggio di testimone alle prossime tappe del circuito la quarta edizione di Picta Romagna, la rassegna europea di arte contemporanea ospitata nel Palazzo Pretorio di Terra del Sole, a Castrocaro Terme e Terra del Sole.

Dopo 44 giorni di apertura, l’esposizione principale si è conclusa con un finissage che ha visto la presenza di istituzioni, artisti, sponsor e cittadini. La manifestazione, ideata e diretta dal maestro Giuseppe Bertolino e curata dal critico d’arte Michele Govoni, è promossa da Cava Forever Group APS.

La rassegna ha confermato anche quest’anno numeri rilevanti: 60 artisti coinvolti, circa 260 opere esposte tra pittura, scultura e installazioni, 13 sedi espositive distribuite in 6 località, 10 eventi collaterali e 7 laboratori creativi dedicati ai bambini. Coinvolti anche gli studenti dell’istituto comprensivo di Castrocaro Terme e Terra del Sole, autori di 70 arazzi su 250 metri di stoffa. I visitatori complessivi sono stati circa 4.000.

La mostra non si è limitata al solo Palazzo Pretorio, ma ha interessato un circuito culturale diffuso tra Faenza, Forlimpopoli, Meldola e, nei prossimi mesi, Forlì e l’Idro-Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, con una programmazione destinata a proseguire fino all’estate.

Nel corso del finissage sono stati consegnati i premi Picta Romagna – Città di Castrocaro Terme e Terra del Sole, assegnati da una commissione scientifica composta, tra gli altri, da Michele Govoni, Liviana Zanetti e altri membri del comitato. I riconoscimenti sono stati attribuiti a figure del Novecento che si sono distinte nella promozione della cultura e dell’arte.

Tra i premiati figurano, tra gli altri, il tenore Angelo Masini, la missionaria Annalena Tonelli, il filosofo e amministratore pubblico Davide Drudi, lo scultore Mario Bertozzi, il docente e scrittore Andrea Brigliadori, oltre al riconoscimento dedicato a Giuseppe Tomasi di Lampedusa per Il Gattopardo e ad Aurelio Casadei, figura centrale della musica da ballo romagnola.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti rappresentanti istituzionali e organizzatori, che hanno sottolineato il valore della manifestazione come strumento di promozione culturale e territoriale. Apprezzamenti sono stati espressi anche dalla Regione Emilia-Romagna e dalle amministrazioni locali coinvolte.

Il circuito espositivo proseguirà nelle prossime settimane nelle altre sedi, con chiusura prevista tra Forlimpopoli, Meldola e successivamente Forlì e Ridracoli, confermando la natura diffusa del progetto.

Il maestro Bertolino ha rivendicato il carattere internazionale e la crescita della rassegna, sottolineando il ruolo centrale degli artisti e il valore del dialogo tra linguaggi e territori. Resta aperto il futuro della manifestazione, con le amministrazioni locali che auspicano una quinta edizione.