Commozione al liceo Oriani di Ravenna: studenti e docenti ricordano Manuel con un minuto di silenzio
Un silenzio carico di dolore, quello che questa mattina ha attraversato le aule e i corridoi del liceo scientifico Oriani di Ravenna. La morte di Manuel Muratori, il 19enne scomparso nei giorni scorsi e ritrovato senza vita a Napoli, ha lasciato un vuoto profondo tra compagni e insegnanti.
La notizia è arrivata come un colpo improvviso, difficile da accettare. Oggi al liceo Oriani si respirava un’atmosfera diversa dal solito: sguardi bassi, parole sussurrate e una commozione condivisa.
Per ricordare Manuel, la scuola ha deciso di fermarsi. Domani mattina, alle 8.30, tutta la comunità scolastica osserverà un minuto di silenzio. Un gesto semplice, ma carico di significato. In quell’istante, saranno soprattutto gli amici più stretti a prendere la parola, per restituire attraverso i ricordi un frammento della sua presenza. E non sarà l’unico momento: nei prossimi giorni sono previste altre iniziative per onorare la sua memoria.
La conferma della tragedia è arrivata mercoledì sera, al termine di ore di angoscia. Manuel si era allontanato da casa, senza dare più notizie di sé. Da subito la famiglia – i genitori, la sorella e la nonna, con cui viveva a Ravenna – aveva lanciato un appello, diffuso anche dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”, nella speranza di ritrovarlo. Le ricerche si erano concentrate su Napoli, dove era stato individuato il segnale del suo telefono. Proprio lì, purtroppo, è avvenuto il tragico ritrovamento.
In città la notizia si è diffusa rapidamente, lasciando spazio ad un profondo sgomento.


