Logo
Faenza. Il candidato sindaco Padovani trova l’appoggio dell’ex comunista Marco Rizzo
da sinistra Gabriele Padovani, Marco Rizzo, Alberto Fiorentini

Nella corsa a Palazzo Manfredi come candidato sindaco di una coalizione di area di centrodestra Gabriele Padovani trova un sostegno che qualche tempo fa sarebbe stato considerato sorprendente: quello di Marco Rizzo.
L’ex parlamentare italiano ed europeo, come esponente di partiti della sinistra più autentica, dal 2023 è leader di “Democrazia Sovrana Popolare” (Dsp) che, alla consultazione amministrativa faentina di domenica 24 e di lunedì 25 maggio per il rinnovo del Consiglio Comunale e del sindaco, è rappresentata da Alberto Fiorentini (coordinatore di Dsp per la provincia di Ravenna e candidato consigliere comunale nella lista civica “Faenza Insieme Padovani Sindaco”), arriva a Faenza per presentare il suo quinto libro, “Una biografia di periferia”, che costa 18 euro.

L’appuntamento è poco dopo il mezzogiorno di giovedì 16 aprile nella Sala delle Associazioni “Maria Laura Ziani” in Via Laderchi 3 nel centro storico, dove ad affiancare l’autore sono Fiorentini e Gabriele Padovani, candidato alla guida della coalizione comprendente Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Partito Popolare del Nord e le liste civiche “Area Liberale” e “Faenza Insieme per Padovani sindaco”.

Le anime della coalizione

“La lista civica ‘Faenza Insieme Padovani Sindaco ‘racchiude più anime- spiega lo stesso Padovani-, al punto che alcuni hanno detto ‘siete disomogenei’. A questi ho risposto che non è vero. E’ vero invece che quei simboli possono apparire eterogenei, ma dentro a quelle liste elettorali compaiono i nomi di persone, un centinaio, che conosco, tutte. Tutti quei candidati consiglieri stanno mettendo grande impegno, anche coloro che si candidano per la prima volta come Alberto Fiorentini. Siamo contenti di dove siamo, perché tutti gli obiettivi prefissati all’inizio della campagna elettorale oggi sono stati raggiunti. Il prossimo mese sarà il più importante perché, dopo avere seminato bene, dovremo aumentare gli sforzi per andare a trovare i consensi che ci servono per vincere le elezioni e portare Faenza a quel cambiamento di cui ha bisogno. Non è facile, ma è possibile”.

L’approdo di Fiorentini

“Il volume di Marco Rizzo non si trova nelle librerie- riferisce Fiorentini- perché il progetto di ‘Democrazia Sovrana Popolare’ viene visto oggi quasi sovversivo, in un certo senso; a lui diversi editori hanno rifiutato la pubblicazione dicendogli che le sue idee di oggi sono peggio di quelle di ieri, peggiori di quando era comunista. Io penso che invece siano idee coerenti, perché è cambiato il mondo, a partire dalla militanza giovanile. Mio padre era comunista ed è stato sindaco di Casola Valsenio che è il mio paese. A queste elezioni faentine Dsp c’è perché era necessario che ci fosse, perché sta crescendo; oggi abbiamo una sezione su Ravenna e stiamo inaugurando la sezione di Faenza-Lugo. Io mi sono iscritto lo scorso 17 settembre, due giorni dopo Padovani ha annunciato la sua candidatura, io l’ho saputo il giorno dopo e ho pensato che noi di Dsp dobbiamo aiutarlo a farcela”.

Rizzo all’attacco delle elite economico-finanziarie

“Le presentazioni di ‘Una biografia di periferia’ mi servono per incontrare persone come Gabriele Padovani e coloro che lo aiutano- esordisce Marco Rizzo- perché è un modo anche nuovo di approcciare la politica non necessariamente si schieramento. Credo che dopo 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale il giudizio storico rimane, ma perpetrare lo scontro destra-sinistra fra ‘tifosi’ oscura un po’ la vista su quanto sta succedendo in un mondo che sta cambiando rapidamente. La lotta per la pace è la prima in assoluto: noi presenteremo tra qualche giorno le nostre proposte sulla neutralità dell’Italia. Il nostro progetto politico è quello di unire le forze del lavoro, unendo non le politiche ma l’estrazione sociale di un popolo in modo da cominciare a dire che lo scontro non deve più essere ‘orizzontale’ destra-sinistra, ma ‘verticale’ cioè il popolo contro le elite. Cosa sono le elite? Sono quelle economico-finanziarie. Negli ultimi tre anni le banche italiane hanno fatto 141 miliardi di euro di profitto, quasi sette volte della legge finanziaria dello Stato che è di circa 21 miliardi. Il Governo aveva chiesto 3 miliardi alle banche come anticipazione di tasse che dovranno comunque pagare, non come contributo, ma senza avere riscontro. L’opposizione cosiddetta ‘di sinistra’, quelli là, ha detto che questa manovra di governo l’avrebbero pagata i correntisti.

Quindi la destra non va bene, la sinistra fa anche peggio: non chiede nemmeno quelli. Enel e Eni nel 2025 hanno fatti 9,7 miliardi solo di profitto: Governo e opposizione di sinistra hanno chiesto zero. Le aziende ‘regolate’, Terna, Snam e Italgas nel 2025 hanno fatto il 50 per cento di profitto in più: anche a loro nessuno ha chiesto nulla. Chi comanda in Italia? Le banche, i Gruppi dell’energia o altri?”.

Rizzo ribadisce una sua posizione che lo vede contrario a dare sostegno economico all’Ucraina e armi a paesi in guerra e trova inaudito che il Presidente degli Stati Uniti abbia attaccato il Papa. “C’è dunque un grande cambiamento che arriva al libro e al cambiamento di Marco Rizzo afferma- e c’è stata l’involuzione della sinistra”. Non risparmia inoltre critiche all’ex segretario dei Democratici di Sinistra Piero Fassino, all’attuale segretaria del Pd Elly Schlein e alla sindaca di Genova Silvia Salis.

“Io sono qua per presentare il libro, ma è una scusa per dare il mio sostegno a Gabriele Padovani e ad Alberto Fiorentini” aggiunge Rizzo.

Una storia da comunista

Il 66enne Marco Rizzo, prima militante della Federazione Giovanile Comunista Italiana, poi del Partito Comunista Italiano, al suo scioglimento è stato tra i fondatori di area cossuttiana di Rifondazione Comunista e poi del Partito dei Comunisti Italiani, ricoprendo le cariche di deputato ed europarlamentare tra il 1994 e il 2009. Nel 2009 ha fondato il Partito Comunista (PC), del quale ha ricoperto il ruolo di segretario sino al 2023 e poi di presidente onorario fino al luglio 2024. Nel 2022, come segretario del PC, ha co-fondato la lista elettorale “Italia Sovrana e Popolare”, che si è presentata alle elezioni politiche di settembre in alleanza con altri partiti. Nel 2023 una parte dei componenti di quella lista è andata a formare “Democrazia Sovrana Popolare”, che nel 2024 si è trasformata definitivamente in un partito politico, del quale Rizzo è coordinatore.

La coalizione per Padovani

Nella scheda che gli elettori riceveranno al seggio compariranno i simboli di “Area Liberale”, “Faenza insieme Padovani sindaco” (creata appositamente per la consultazione amministrativa e spinta dal consigliere comunale uscente Andrea Liverani, che sarà capolista a sostenere l’amico di sempre; in lista ci sarà anche Alberto Fiorentini coordinatore provinciale di “Democrazia Sovrana Popolare” fondata da Marco Rizzo), “Fratelli d’Italia” (dove compariranno, fra gli altri, il consigliere comunale uscente Andrea Monti come capolista ed il consigliere comunale indipendente Alessio Grillini), il Partito Popolare del Nord (fondato nel 2023 dall’ex ministro leghista Roberto Castelli, che avrà come capolista Mauro Monti) e Noi Moderati (partito centrista che avrà come capolista Riccardo Minardi).

“Area Liberale” e “Faenza Insieme Padovani sindaco” presenteranno liste elettorali con 24 candidati, Noi Moderati fra 16 e 18, Partito Popolare del Nord 16; non è ancora noto l’elenco di Fratelli d’Italia.