arte contemporanea
|Al MAF di Forlimpopoli la mostra “Memorie archeologiche” di Onorio Bravi
Un dialogo tra passato e presente prende forma a Forlimpopoli negli spazi del MAF Museo Archeologico e della Sala mostre Mario Bertozzi. Venerdì 24 aprile alle 17 inaugura “Memorie archeologiche”, la mostra di Onorio Bravi che propone oltre quaranta opere in relazione diretta con gli ambienti museali.
Il progetto, curato da Sandro Malossini con un contributo critico di Giovanni Gardini, si sviluppa come un percorso che intreccia arte contemporanea e patrimonio storico. Le opere, di piccolo e grande formato, si inseriscono negli spazi espositivi costruendo un confronto tra memoria e attualità, in cui il passato viene riletto attraverso nuovi sguardi.
Il lavoro di Bravi si muove proprio su questa linea: trasformare la memoria in esperienza viva, capace di attivare una riflessione sul presente. Un’impostazione che trova nel contesto museale un elemento centrale, rendendo l’esposizione un percorso unitario più che una semplice raccolta di opere.
“Questa mostra rappresenta un esempio significativo di come il nostro patrimonio culturale possa dialogare con la contemporaneità – sottolinea l’assessore alla Cultura e vicesindaco Enrico Monti –. L’incontro tra le opere di Bravi e gli spazi del MAF e della Sala Bertozzi diventa occasione di riflessione sul valore della memoria e sulla sua continua reinterpretazione”.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Danilo Montanari Editore e sarà visitabile al MAF fino al 31 maggio e alla Sala mostre Mario Bertozzi fino al 17 maggio.
Onorio Bravi, nato a Portico e San Benedetto nel 1955, vive e lavora a San Zaccaria di Ravenna. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, ha sviluppato una ricerca artistica incentrata sul colore e sulla memoria, con esperienze anche in ambito scenografico e presenze in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con il MAF Museo Archeologico “Tobia Aldini” e diverse realtà associative del territorio.


