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Sarsina, rinnovata la centrale di Cà Bianchi: più acqua e controllo da remoto

Nuovo intervento sulla rete idrica di Sarsina. La centrale acquedottistica di Cà Bianchi è stata completamente rinnovata da Hera con un investimento di circa 90 mila euro. L’impianto, ora potenziato, può erogare fino a 35 mila litri di acqua al giorno ed è gestito anche da remoto attraverso sistemi digitali di monitoraggio.

La centrale, inserita nell’acquedotto di Semme, serve le località di Cabraldi, Rocchetta, Monteriolo, Belvedere, Cà Mangani, Taverna e Lastreto paese.

L’impianto è stato visitato questa mattina dal sindaco di Sarsina Enrico Cangini e dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Mauro Fabretti, accompagnati dai tecnici Hera.

Secondo quanto comunicato, il potenziamento consente una risposta più rapida in caso di emergenza o stress idrico e rende la centrale una riserva strategica, in particolare nei mesi estivi.

I lavori hanno previsto nuove condotte in acciaio inox, l’impermeabilizzazione della vasca di accumulo da 70 metri cubi, l’installazione di idrovalvole intelligenti e l’aggiornamento della quadristica elettrica.

Completano l’intervento i sistemi digitali collegati al Polo Telecontrollo Reti e Impianti e al call center tecnico di Forlì, strumenti che consentono una gestione a distanza senza interrompere il servizio.

L’operazione rientra nel Piano Industriale 2024-2029 del Gruppo Hera, che prevede oltre 228 milioni di euro di investimenti nella provincia di Forlì-Cesena per il ciclo idrico integrato, tra riduzione delle perdite, adeguamento dei depuratori, nuove interconnessioni di rete e opere per la resilienza climatica.

“Questo intervento sull’acquedotto di Semme è una promessa mantenuta al territorio — sottolinea il sindaco Enrico Cangini —. Grazie a investimenti mirati e a scelte sostenibili, offriamo più sicurezza alle nostre famiglie e un esempio virtuoso di innovazione che tutela l’ambiente. Uniti, affrontiamo con fiducia le prove poste dai cambiamenti climatici”.