Logo
Il forno è giovane: a Roncofreddo Alessandro e Milena riaprono lo storico panificio e sfidano la crisi

A Roncofreddo il profumo del pane è tornato a riempire il corso principale. Dal 1° aprile, dopo un anno e mezzo di chiusura, lo storico forno del paese ha riaperto grazie all’iniziativa di due giovanissimi: Alessandro Bertaggia, 21 anni, e Milena Maestri, 20.

Una scelta controcorrente, in un’epoca in cui sempre meno giovani decidono di intraprendere mestieri artigianali così impegnativi. Eppure Alessandro non ha avuto dubbi: “So di andare controcorrente, alla mia età, perché oggi i giovani difficilmente si lanciano nella panificazione. Ma lavorando come pizzaiolo ho capito che il pane era la mia strada”.

La loro è una vera sfida, fatta di sacrificio e passione. La giornata inizia quando molti dormono: a mezzanotte Alessandro accende il forno e lavora fino al mattino, mentre dalle 6.30 alle 13 è Milena ad accogliere i clienti in bottega. Poi qualche ora di riposo e di nuovo si ricomincia.

Un impegno importante, reso più solido anche grazie al supporto di una figura esperta: lo storico fornaio del paese, proprietario dei locali, che ha deciso di affiancare i due ragazzi mettendo a disposizione competenze e conoscenze. Un passaggio di testimone che unisce tradizione e futuro.

La risposta del territorio non si è fatta attendere. “Siamo molto contenti – racconta Alessandro – sia dei clienti del paese sia di quelli che arrivano anche da Longiano e dintorni”. Un segnale chiaro di quanto un forno, soprattutto nei piccoli centri, sia molto più di un’attività commerciale: è un punto di riferimento per la comunità.

Il cuore della produzione è il pane, declinato in diverse tipologie: dal toscano macinato a pietra all’integrale, fino al multicereali, sempre più richiesto. Accanto a questo, dolci e prodotti salati, con una particolare attenzione alle torte artigianali e alla qualità delle materie prime.

Nel loro percorso, Alessandro e Milena sono stati accompagnati anche da Confartigianato Cesena, che li ha sostenuti nei primi passi imprenditoriali. “L’arte della panificazione è una delle più antiche e nobili dell’artigianato – sottolinea Simona Morghenti, responsabile dell’Ufficio Creazione d’Impresa –. Non si tratta solo di produrre pane, ma di custodire una tradizione fondamentale per la vita delle comunità. Attività come queste rappresentano un presidio essenziale nei piccoli centri».

Un commento che mette in luce il valore sociale dell’iniziativa, ma che resta sullo sfondo rispetto alla storia di due ragazzi che hanno deciso di mettersi in gioco.

“L’inizio è promettente – concludono Alessandro e Milena –: siamo felici di poter costruire qualcosa di nostro e, soprattutto, di aver restituito al paese un forno che tutti aspettavano tornasse a vivere”.