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Stop agli sprechi: nasce “Non si butta via niente” nella Valle del Savio. Cesena capofila

Recuperare le eccedenze e trasformarle in risorse per chi è in difficoltà: è questo l’obiettivo di “Non si butta via niente”, il progetto promosso dall’Unione dei Comuni Valle del Savio, con Cesena capofila, che coinvolge direttamente le imprese del territorio.

L’iniziativa, partita a febbraio, punta a rafforzare le politiche di economia circolare attraverso il recupero di prodotti ancora utilizzabili – non solo alimentari – per destinarli agli enti non profit impegnati nel sostegno alle persone fragili.

Il progetto si inserisce in un quadro regionale già sperimentato ed è sostenuto da Atersir, con il supporto operativo di Last Minute Market e del Gruppo Hera. Esperienze analoghe in Emilia-Romagna hanno già dimostrato l’efficacia del recupero sistematico delle eccedenze, sia dal punto di vista ambientale sia sociale.

«Vogliamo costruire una rete tra imprese e territorio capace di ridurre gli sprechi e allo stesso tempo generare valore condiviso», spiega la presidente dell’Unione Monica Rossi. «L’obiettivo è intercettare beni ancora utilizzabili e destinarli a finalità sociali invece che allo smaltimento».

Le aziende potranno aderire mantenendo autonomia nelle modalità di donazione e continuando eventualmente a collaborare con le realtà solidali già individuate. A supportarle sarà Last Minute Market, che fornirà assistenza sugli aspetti igienico-sanitari e fiscali, garantendo il rispetto delle norme.

Il progetto non si limita al settore alimentare: tra i materiali recuperabili rientrano anche prodotti per l’igiene, articoli per animali, materiale scolastico e di cancelleria. È previsto inoltre un sistema di monitoraggio per valutare l’impatto delle attività e rafforzare le buone pratiche già esistenti.

«Ridurre lo spreco alimentare è una priorità per la comunità – sottolinea l’assessore alla Sostenibilità ambientale di Cesena Andrea Bertani – e richiede il coinvolgimento attivo non solo delle istituzioni, ma anche delle imprese e del mondo associativo».