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Faenza. I candidati sindaci si sono confrontati davanti agli associati di Confartigianato. Hera bersaglio di critiche. Tutti d’accordo per avere più parcheggi

Lo stillicidio dei dibattiti fra i quattro candidati sindaci alle elezioni del 24 e del 25 maggio sta producendo i primi segni di stanchezza fra i protagonisti tirati per la giacca. Lo si è potuto notare nel pur pacato e ben organizzato incontro allestito da Confartigianato Faenza nella sala assemblee della sede in Via Zaccagnini nella prima serata di giovedì 7 maggio. Era la quarta volta che Apicella, Isola, Miccoli e Padovani si incontravano in un percorso iniziato a giri bassi in marzo, proseguito il 27 aprile, poi “esploso” questa settimana con un appuntamento lunedì 4 ed un altro nella serata seguente; poi – a quanto ci risulta ed al netto di non improbabili mancanze – martedì 12, mercoledì 13 e giovedì 14.

candidati sindaco Faenza - Confronto a 4  per Confartigianato

L’incontro era stato adeguatamente preparato da Confartigianato Imprese con un documento del segretario della Sezione faentino Alberto Mazzoni contenente le proposte e le richieste dell’associazione, anticipato ai candidati e pubblicato da faenzanotizie mercoledì 5 maggio col titolo “Le proposte di Confartigianato: PUG, mobilità e centro storico”, consultabile al link https://www.ravennanotizie.it/2026/05/05/elezioni-faenza-le-proposte-di-confartigianato-pug-mobilita-e-centro-storico/605865/

E’ stato lo stesso Mazzoni a dare il benvenuto ai protagonisti dell’incontro riservato agli associati, accorsi per la verità non troppo numerosi forse perché l’orario delle 18 non si addice a persone abituate a lavorare sodo fino al tramonto ed anche dopo.

Ha portato il saluto di Confartigianato la presidente Emanuela Bacchilega, la quale ha poi ceduto la direzione a Barbara Visani, componente della Giunta Esecutiva e del Consiglio Direttivo provinciali, brava a fare rispettare con educazione ed eleganza i tempi degli interventi ai candidati, apparsi a loro agio a differenza dell’occasione precedente caratterizzata da scarsa organizzazione.

Gli schieramenti in campo

A queste elezioni amministrative Massimo Isola si presenta da sindaco che si ricandida per un secondo mandato sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Faenza Agisce Insieme, Faenza Cresce e Faenza Pop; Gabriele Padovani, consigliere comunale da 16 anni già candidato sindaco nel 2015, è appoggiato da Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Partito Popolare del Nord, Area Liberale e Faenza Insieme; Claudio Miccoli, in passato assessore di centrosinistra a Ravenna, guida una lista che vede unite Lega, Forza Italia e Democrazia Cristiana; Giuseppe Apicella Binni è il candidato di Potere al Popolo.

I temi d’interesse degli artigiani

Nei 105 minuti in cui l’interessata e attenta platea ha ascoltato i quattro possibili futuri sindaci riproporre argomentazioni già abbondantemente ascoltate negli incontri pubblici, nelle conferenza stampa, nelle interviste e sui canali d’informazione, focalizzate sugli interessi della categoria che, oltre a subire i colpi di un’economia zoppicante soprattutto a causa delle crisi internazionali, riscontra le difficoltà ad operare in un territorio comunale di cui ha individuato le pecche, vertenti in particolare sulla diminuzione dell’attrattività e delle persone “che spendono”.
Quali misure per rendere più attrattiva Faenza, che azioni intraprendere per migliorare la qualità della vita, come mettere in sicurezza il territorio sotto tutti i punti di vista, come migliorare la viabilità in troppe occasioni congestionata, che azioni intraprendere per una più efficace raccolta differenziata dei rifiuti erano i grandi temi sui quali i protagonisti, ciascuno con 3 minuti a disposizione, hanno espresso le loro posizioni dalle 18.20 alle 19.25 prima di illustrare brevemente i rispettivi programmi elettorali.

I 4 contendenti

Isola, che è primo cittadino e lo sarà sicuramente fino al 26 maggio, ha parlato “da sindaco”, rivendicando quanto fatto in questi cinque anni e quattro mesi dalla sua Amministrazione sui temi proposti e rilanciando ciò che già stato previsto per il futuro prossimo e meno prossimo. Da ottimo oratore, come è riconosciuto, ha ceduto però alla tentazione di volere elencare in tre minuti praticamente tutto, consultando testi scritti con cura ma forse troppo “pieni” risultando frettoloso ed in alcuni tratti non facilmente comprensibile, come nel suo intervento d’apertura; è tornato ad essere il solito Massimo Isola al terzo intervento per poi riprendere il suo abituale modo di porsi con parole misurate e con la consapevolezza dei vantaggi elettorali di cui gode: essere in corsa con la situazione comunale “in mano”, guidare una coalizione abituata a vincere.

Padovani, che dimostra di avere fatto tesoro della lunga esperienza da consigliere e di quella da candidato sindaco d’opposizione battuto nel 2015 al ballottaggio per poco più di 800 voti, ha sfoderato ancora una volta la buona conoscenza dei temi affrontati rivolgendosi al pubblico consultando poco gli appunti e parlando senza fretta, magari rinunciando ad alcuni punti che gli sono cari a beneficio di una comprensione immediata. Senza volere apparire provocatorio, in un paio d’occasioni si è rivolto direttamente ad Isola e a Miccoli a sottolineare l’accordo o il disaccordo su alcuni passaggi: atteggiamento da cui si sono ben guardati gli altri due.

Miccoli, forte dell’esperienza da geologo e da ravennate che vive a Fusignano consapevole che se non ci fossero state le alluvioni non si sarebbe trovato in questi panni, ha evidenziato più degli altri l’attenzione che va posta alla difesa del territorio dagli eventi meteorologici e dalle loro conseguenze. Ha sottolineato l’inadeguatezza di quanto fatto finora, bersagliando la Regione Emilia-Romagna e le sue Agenzie, bollando come inutili pozzanghere le casse di espansione previste e quella a ridosso del Borgo Durbecco realizzata dal Comune guidato da Isola, il quale ha evitato di replicare sull’argomento.

Apicella, italiano che ha vissuto in Venezuela fino a una dozzina d’anni fa, non ha mai utilizzato del tutto il tempo concesso per gli interventi e, con qualche inciampo di carattere linguistico, ha messo in chiaro, attingendo a testi scritti, che in caso di vittoria Potere al Popolo sarà sempre al servizio diretto dei cittadini “che sono i veri padroni della città”, sottolineando la necessità di organizzare piccoli presidi di sanità presso i centri sociali e invocando una farmacia nella zona P.E.E.P. Cappuccini a beneficio di una popolazione che sta invecchiando.

L’incubo alluvioni

Riconosciuta da tutti è la necessità fare in modo che Faenza e il suo territorio non abbiano più a che fare con alluvioni, sul tema delle soluzioni si sono registrate le consuete opinioni discordanti: Miccoli ha avvertito che va considerato che eventi come quelli del 2023 e del 2024 possono tornare ogni 30 anni, anziché ogni 500 come si era pensato; Isola ha ribadito che tante azioni sono state fatte, altre sono in vista, altre viaggiano con tempi anche a lui non graditi; Apicella ha detto che le manutenzioni ai fiumi dovranno essere costanti nel tempo.

Il gran rifiuto a Hera

Fa un po’ sorridere il fatto che la sede di Confartigianato, dove si è svolto l’incontro, si trovi nello stesso edificio che ospita gli uffici per il pubblico di Hera, che è stata bersaglio di critiche da parte di tutti, tranne Isola il quale, reduce da 16 anni di amministrazione, ha tenuto una posizione sfumata. Hera è una S.p.A. dedita a fare profitti anche staccando fatturoni per le raccolte straordinarie dei rifiuti, occorre pensare a cercare un’azienda diversa che lavori meglio e costi di meno alla comunità; i bidoncini sono da abolire tranne che nel forese; mancanze nella gestione delle fognature: si è sentito questo ed altro dai tre che vogliono salire a Palazzo Manfredi. Il sindaco ha fatto sapere che è in atto un ripensamento che prevede il mantenimento dei bidoncini nelle campagne, dei cassonetti a scheda nel centro storico, mentre per la cintura urbana si dovrebbero abolire i bidoncini per passare a microisole ecologiche con cassonetti a scheda.

I parcheggi

Varie sono le soluzioni emerse per accrescere l’attrattività di Faenza: strade da tenere in manutenzione per bene (“non come adesso” ha precisato Apicella), parcheggi da aumentare: è spuntata la soluzione di farli sotto il piano stradale, ma anche quella di realizzare dei silos; Isola ha menzionato l’area del Centro commerciale Faenza Uno e quella di Piazza Gian Franco Ricci per un silos da circa 85 posti. Su quest’ultima – lo ha accennato Padovani – era stato svolto uno studio approfondito dagli uffici del Settore Lavori Pubblici nel 2007, con sindaco Claudio Casadio e assessore Claudio Ronchini, per arrivare alla conclusione che per 85 posti i costi sarebbero s