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Event-One torna a Forlì: tre giorni di incontri, mostre e dialoghi sul lavoro per i 40 anni della Compagnia delle Opere

Tre giornate di incontri, testimonianze, mostre, momenti conviviali e iniziative aperte alla città per riflettere sul significato del lavoro, sulle relazioni e sul bene comune. Torna a Forlì EVENT-ONE, la rassegna culturale e sociale promossa dalla Compagnia delle Opere Romagna insieme a numerose realtà del territorio, in programma dal 14 al 16 maggio tra Piazzetta della Misura, Piazza San Carlo, i Giardini Orselli, il Duomo e il Salone Comunale.

La seconda edizione dell’iniziativa, intitolata “Ogni uomo al suo lavoro”, prende il nome dai “Cori da ‘La Rocca’” di T.S. Eliot e coincide con il quarantesimo anniversario della Compagnia delle Opere. L’evento è stato presentato questa mattina in Comune alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Forlì Gianluca Zattini, del vicesindaco Vincenzo Bongiorno, del vicario generale don Enrico Casadei, del vicepresidente di Cdo Romagna Paolo Rosetti, del responsabile di Comunione e Liberazione di Forlì Valerio Girani e di Marco Siboni, tra i giovani volontari coinvolti nell’organizzazione.

La manifestazione nasce dalla collaborazione tra Compagnia delle Opere Romagna e diverse “opere amiche” del territorio, tra cui il Centro culturale don Francesco Ricci, La Mongolfiera, Famiglie per l’Accoglienza, la cooperativa Tonino Setola, Domus Coop, il Centro di Solidarietà, La Cometa, Umana Dimora, Club Papillon e l’associazione San Martino APS, con il patrocinio del Comune di Forlì. L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso dei “Sentieri della bellezza” verso la candidatura di Forlì-Cesena a Capitale italiana della Cultura 2028.

“Quest’anno la Compagnia delle Opere compie 40 anni e abbiamo voluto celebrarli con un evento aperto alla città – spiega Paolo Rosetti, vicepresidente di Cdo Romagna –. In quarant’anni abbiamo cercato di dimostrare che è possibile vivere il lavoro senza separare ideale e impresa, persona e responsabilità verso gli altri. La domanda da cui siamo partiti è semplice: cosa rende possibile lavorare in un modo che renda più entusiasmante la vita?”.

Rosetti sottolinea anche il contributo dei tanti giovani coinvolti nell’organizzazione della rassegna: “Non è vero che i giovani non desiderano cose grandi o non siano disposti a mettersi in gioco. Questa esperienza lo dimostra chiaramente”.

Il programma

La rassegna si aprirà giovedì 14 maggio alle 16 con il collegamento in diretta dal Duomo di Forlì alla Basilica di Sant’Ambrogio di Milano per la chiusura della fase diocesana della causa di canonizzazione del Servo di Dio mons. Luigi Giussani. Alle 18.30 sarà celebrata la messa di apertura.

Venerdì 15 maggio, dalle 18, apriranno gli stand gastronomici e l’aperitivo in Piazza San Carlo con The Abbey Pub, mentre in contemporanea si svolgerà “WorkUp – quando il lavoro accende la vita”, momento di confronto tra giovani sul senso del lavoro. Alle 21 è in programma l’incontro “Lavorare: per chi e per cosa?” con Andrea Cottini, manager del settore lusso, dedicato al rapporto tra lavoro, libertà personale e desiderio di realizzazione.

Sabato 16 maggio sarà la giornata centrale dell’evento. Alle 10.30 si terrà l’incontro “Quando il lavoro diventa Opera?”, dedicato ai 40 anni della Compagnia delle Opere, con Bruno Piraccini, presidente di Orogel, Emmanuele Forlani, direttore generale di Cdo, e Massimo Fabbri, presidente di Domus Coop, moderati da Paolo Casadei di Zal Telecomunicazioni.

Alle 16 spazio alla testimonianza dei ragazzi che hanno partecipato al viaggio a Sarajevo del progetto diocesano “Nelle vene della storia”, mentre nel pomeriggio i Giardini Orselli ospiteranno lo “Spazio Famiglie” con laboratori, giochi e attività per bambini e ragazzi organizzati da diverse associazioni del territorio.

Alle 18.30 si terrà l’incontro centrale della manifestazione, “Ogni uomo al suo lavoro”, con gli interventi di Hussam Abu Sini, medico oncologo dell’ospedale di Haifa, Augusto Bianchini, docente dell’Università di Bologna, e don Paolo Prosperi della Fraternità San Carlo Borromeo. La chiusura sarà affidata al “FestOne – Work Beats”, tra musica, giochi e racconti.

Mostre e iniziative collaterali

A fare da cornice alla manifestazione sarà la mostra “Ogni uomo al suo lavoro”, allestita nell’androne del Salone Comunale dal 12 al 16 maggio con visite guidate su prenotazione.

Sabato 16 maggio si svolgerà inoltre “Fuori EventOne”, programma collaterale curato dal Centro culturale don Francesco Ricci, Compagnia Bella e Centro di Solidarietà, con la mostra “Cantico economico” dedicata all’economia francescana e il racconto teatrale “Un uomo di nome Francesco” di Giampiero Pizzol alla Chiesa della Beata Vergine Addolorata. Nel chiostro del Monastero Corpus Domini saranno invece esposte opere dedicate a San Francesco del pittore forlivese Angelo Ranzi.

Per tutta la durata dell’evento saranno attivi anche gli stand gastronomici in Piazzetta della Misura e Piazza San Carlo.

“Event-One vuole essere innanzitutto un luogo pubblico di incontro e dialogo – afferma Valerio Girani, responsabile di Comunione e Liberazione di Forlì –. Un’esperienza aperta a tutta la città, che testimonia una fede vissuta come esperienza comunitaria capace di incidere sui rapporti, sul lavoro e sulla costruzione del bene comune”.

A raccontare lo spirito della manifestazione è anche Marco Siboni, tra i giovani organizzatori: “Ci siamo accorti che, davanti alle stesse circostanze lavorative, c’è chi vive il lavoro con fatica e chi invece con entusiasmo. Da questa domanda è nato Event-One: capire cosa renda possibile vivere il lavoro in modo positivo e pieno”.

Eventone programma