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“Semi di Legalità”, a Russi gli ultimi appuntamenti del progetto contro mafie e illegalità

Si avvia alla conclusione a Russi il progetto Semi di Legalità, percorso promosso dal Comune con il cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle politiche dedicate alla promozione della legalità e della cittadinanza responsabile.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Avviso Pubblico, ha coinvolto per mesi cittadinanza e scuole attraverso incontri, laboratori e momenti di confronto dedicati ai temi dell’antimafia civile, della memoria e dell’impegno quotidiano contro mafie e corruzione.

“Il progetto “Semi di Legalità” – afferma la vicesindaca Grazia Bagnoli – è nato dal desiderio di rafforzare la comunità, rendendola più consapevole e attenta. La legalità non è un concetto astratto, ma un valore collettivo che cresce nel quotidiano, attraverso il confronto, l’educazione, le responsabilità condivise e i comportamenti di ciascuno di noi”.

Martedì incontro pubblico su Aemilia

Il prossimo appuntamento pubblico è in programma martedì 12 maggio alle 18 al giardino della Rocca di Russi, con trasferimento nella sala del Consiglio comunale in caso di maltempo.

Protagonista dell’incontro sarà il libro Le cento storie di Aemilia, dedicato al più grande processo alla ’ndrangheta celebrato in Emilia-Romagna. Interverranno l’autore Paolo Bonacini e il giornalista Federico Lacche, fondatore di Libera Radio – Voci contro le mafie.

L’incontro ripercorrerà la nascita dell’inchiesta Aemilia, culminata nel gennaio 2015 con oltre cento arresti e nel successivo processo celebrato nell’aula bunker del tribunale di Reggio Emilia, che portò alla luce il radicamento della cosca Grande Aracri nel tessuto economico e sociale emiliano.

Le iniziative nelle scuole e la commemorazione di Capaci

Il progetto proseguirà poi venerdì 15 maggio con una serie di incontri nelle scuole primarie di Godo e Russi dedicati al libro Matteo Toffanin. Quanto può crescere una quercia?, alla presenza degli autori Antonio Massariolo e Giorgio Romagnoni.

L’opera racconta la vicenda di Matteo Toffanin, vittima innocente di mafia uccisa nel 1992, e affronta il tema della presenza mafiosa nel Nord Italia attraverso il racconto della memoria e dell’impegno civile.

Il percorso si concluderà sabato 23 maggio al Parco Falcone-Borsellino con la commemorazione della strage di Capaci e la deposizione di una corona alla presenza della sindaca Valentina Palli.