Hotel e ristoranti nel mirino dei Carabinieri: lavoratori in nero tra Cesenatico, Gatteo e Cesena
Cinque lavoratori in nero in un albergo di Cesenatico, altri due in una struttura ricettiva di Gatteo Mare e ulteriori irregolarità riscontrate in esercizi pubblici del territorio cesenate. È il bilancio dei controlli intensificati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Forlì-Cesena, impegnati nelle ultime settimane in una serie di verifiche contro lavoro sommerso, sfruttamento e violazioni delle norme di sicurezza.
L’attività ispettiva ha portato complessivamente all’individuazione di 8 lavoratori non regolarmente assunti, alla sospensione di quattro attività imprenditoriali e all’emissione di sanzioni superiori ai 50mila euro su scala provinciale. Controlli sono stati effettuati anche nel territorio forlivese.
Cinque lavoratori in nero in un hotel di Cesenatico
L’irregolarità più consistente è stata riscontrata in una struttura alberghiera di Cesenatico, dove i militari del NIL hanno trovato cinque lavoratori in nero. Per l’attività è scattata la sospensione imprenditoriale fino alla regolarizzazione del personale, mentre il datore di lavoro è stato sanzionato per circa 22mila euro.
Gatteo Mare: due lavoratori irregolari in una struttura ricettiva
Controlli anche a Gatteo, dove in una struttura turistica sono stati individuati due lavoratori non dichiarati. Anche in questo caso i Carabinieri hanno disposto la sospensione dell’attività per lavoro nero, con sanzioni per circa 11mila euro a carico del titolare.
Irregolarità anche nel Cesenate
Verifiche ispettive sono state effettuate anche in alcuni esercizi pubblici dell’area cesenate. In un ristorante è stata accertata la presenza di un lavoratore in nero su sette dipendenti, con una sanzione di circa 6.400 euro.
In altri due locali, invece, sono emerse violazioni legate alla sicurezza sul lavoro: contestati il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale (DPI) ai dipendenti, con multe complessive superiori ai 5mila euro.
I controlli rientrano nell’attività dei Carabinieri per il contrasto al caporalato, allo sfruttamento del lavoro e al sommerso, oltre che per la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.


