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|Pennabilli celebra i 30 anni di Artisti in Piazza: torna il festival internazionale delle arti performative
Per quattro giorni il borgo di Pennabilli si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto con la 30esima edizione di Artisti in Piazza – Festival internazionale di arti performative, in programma dall’11 al 14 giugno.
Circa 60 compagnie e oltre 200 artisti provenienti da tutto il mondo porteranno nel borgo del Montefeltro spettacoli di teatro urbano, circo contemporaneo, danza, musica, clownerie, performance immersive e teatro di figura, in un programma che intreccia linguaggi artistici e temi contemporanei.
L’edizione 2026 è dedicata al tema “Siamo Brace”, scelto per celebrare i trent’anni del festival e raccontare “un’energia persistente, capace di durare nel tempo e di riattivarsi anche sotto la superficie”.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale Ultimo Punto con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Rimini e del Comune di Pennabilli, è stata presentata in conferenza stampa a Bologna dall’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, dal direttore artistico Enrico Partisani e dal direttore di Ater Fondazione Antonio Volpone.
“Artisti in Piazza rappresenta un esempio straordinario di come la cultura possa generare valore e vitalità anche nei territori dell’entroterra – ha dichiarato Allegni –. In un borgo dell’Appennino come Pennabilli, questo festival è diventato negli anni un punto di riferimento di respiro internazionale”.
Il programma alternerà ritorni storici e nuove produzioni, con una forte presenza della scena catalana e spagnola sostenuta dall’Institut Ramon Llull, insieme a compagnie e artisti provenienti da Europa, Asia, Oceania, Africa, America Latina e Pacifico.
Attraverso spettacoli e performance, il festival affronterà temi come la fragilità contemporanea, la migrazione, il cambiamento climatico, il rapporto tra comunità e spazio pubblico, il desiderio e la possibilità di immaginare nuovi futuri.
“Per noi questi trent’anni non sono un punto di arrivo da celebrare con nostalgia, ma una soglia da attraversare insieme” ha sottolineato Partisani. “Continuare a fare un festival è una forma di resistenza che si nutre di ottimismo”.
Accanto agli spettacoli tornerà anche il Mercatino del Solito e dell’Insolito, dedicato all’artigianato artistico e alle produzioni creative provenienti dall’Italia e dall’estero.
Il festival conferma inoltre la propria attenzione alla sostenibilità ambientale attraverso il progetto GoGreen, sviluppato insieme al Museo Naturalistico di Pennabilli, con iniziative dedicate alla mobilità sostenibile, alla riduzione dei consumi e alla valorizzazione dei prodotti locali.


