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Maggio da record in tutta la Romagna: temperature di 9-10 gradi sopra la media ed estate in anticipo di un mese sul calendario

La primavera lascia spazio all’estate con oltre un mese d’anticipo. In Romagna il caldo di questi giorni sta facendo registrare temperature eccezionali per il periodo, con punte che sfiorano i 35 gradi nelle aree urbane e valori tipici di luglio inoltrato. A confermarlo è il meteorologo di AMPRO, Pierluigi Randi, che parla di una fase “pienamente estiva” e di un’anomalia ormai sempre più frequente nel clima del Mediterraneo.

Temperature record tra Faenza e Forlì

Il picco dell’ondatadi calore è atteso tra oggi e domani, ma già nelle ultime ore diverse città romagnole hanno registrato valori eccezionali per la fine di maggio. A Faenza, all’osservatorio Torricelli, la temperatura massima ha raggiunto i 34,8 gradi, eguagliando il record storico del 26 maggio 2009. A Forlì si sono toccati i 34,1 gradi, molto vicini al primato assoluto di 34,9 gradi registrato anch’esso nel maggio del 2009.

“Le temperature normali per questo periodo dovrebbero essere intorno ai 25 gradi – spiega Randi –. Siamo quindi 9-10 gradi sopra la media. Sono valori che sarebbero elevati anche in piena estate”.

Secondo il meteorologo, si tratta di un’ondata di calore intensa e particolarmente precoce, alimentata da un vasto promontorio anticiclonico subtropicale che dal Nord Africa ha raggiunto prima la Spagna e la Francia, per poi estendersi anche sul centro-nord Italia.

“L’estate è già arrivata”

Per Randi non ci sono dubbi: “Siamo già entrati in estate, anche se il calendario dice altro”. Il tipo di circolazione atmosferica che interessa l’Italia in questi giorni è infatti tipicamente estivo, con masse d’aria calda provenienti da Marocco e Algeria.

Sulla costa il caldo è leggermente più contenuto grazie all’effetto mitigatore del mare, con temperature comprese tra 30 e 31 gradi, ma nell’entroterra la sensazione è quella di pieno luglio.

Le notti, per ora, restano ancora relativamente sopportabili grazie alla bassa umidità, ma anche in questo caso si registrano anomalie significative. Ravenna e Forlì hanno sfiorato la cosiddetta “notte tropicale”, con minime vicine ai 20 gradi. “È possibile che nei prossimi giorni alcune città romagnole non scendano sotto questa soglia – osserva Randi –. Sarebbe un evento con circa un mese di anticipo rispetto alla norma”.

Temporali in arrivo ma il caldo resterà

Tra domani sera e giovedì è previsto un parziale indebolimento dell’alta pressione, che potrebbe favorire temporali soprattutto lungo l’Appennino emiliano-romagnolo e localmente anche in pianura e sulla costa. La Protezione civile ha già emesso un’allerta gialla per possibili fenomeni temporaleschi.

Il peggioramento, però, non porterà una vera rinfrescata. “Le temperature potrebbero calare di 2-4 gradi – precisa Randi – ma resteranno comunque sopra la media, con massime attorno ai 30 gradi”.

Anche durante il ponte del 2 giugno il quadro meteorologico dovrebbe restare improntato al caldo, con possibile instabilità pomeridiana soprattutto nelle aree interne e vicine ai rilievi.

Un clima sempre più tropicale

Secondo il meteorologo di AMPRO, quanto sta accadendo è perfettamente coerente con il trend di riscaldamento del Mediterraneo e dell’Europa meridionale. “Le alte pressioni subtropicali si stanno espandendo sempre più verso nord – spiega –. Quello che quarant’anni fa accadeva in Puglia oggi accade in Romagna”.

Un processo che sta progressivamente allungando la stagione estiva. “Una volta l’estate durava tre mesi, oggi tende a occupare cinque mesi dell’anno – sottolinea Randi –. Settembre è ormai spesso ancora pienamente estivo”.

Estate 2026: rischio nuova stagione rovente

È ancora presto per fare previsioni precise sull’intera estate, ma i modelli stagionali indicano una probabilità elevata che il trimestre estivo sia più caldo della norma e anche più caldo rispetto all’estate 2025.

“Non esiste un legame diretto tra un caldo precoce e un’estate estrema – chiarisce Randi – ma il segnale che emerge dai modelli è quello di una stagione molto calda, simile alle estati del 2022 e del 2024”.

Tradotto in termini pratici, questo potrebbe significare nuove ondate di calore intense, con temperature capaci di raggiungere o superare i 38-40 gradi durante i picchi più forti.

“L’estate di oggi non ha più nulla a che vedere con quella di 30 o 40 anni fa – conclude il meteorologo –. È un altro mondo”.