Logo
Edoardo Russo: 2 Giugno, una Repubblica di comunità che riparte quotidianamente 

Il 2 Giugno è un cantiere quotidiano di cittadinanza. Ottant’anni fa l’Italia sceglieva la Repubblica e la democrazia; oggi, a Forlì, quella scelta si traduce nella nostra capacità di camminare uniti, trasformando le ferite recenti e le sfide del presente in leve di futuro.

La nostra Costituzione pone al centro la persona e il principio di solidarietà. Valori che il territorio forlivese custodisce nel proprio DNA, espressi storicamente da un tessuto sociale capace di cura, accoglienza e cooperazione. Custodire questo patrimonio significa, oggi, saper guardare lontano con pragmatismo, declinando il bene comune in azioni concrete e leggendo i cambiamenti storici in corso. Tra questi, la transizione digitale e l’avvento dell’intelligenza artificiale rappresentano la vera e propria “nuova questione” del nostro tempo. Proprio su questo tema si è espresso Papa Leone XIV nella sua recentissima Lettera Enciclica Magnifica Humanitas, ricordandoci l’urgenza di non cedere alla logica del profitto e dell’omologazione che sacrifica i più deboli. Il Papa ci invita, invece, a rimboccarci le mani nel cantiere del nostro tempo, assumendo una responsabilità condivisa per far sì che la tecnica rimanga sempre uno strumento ospitale, centrato sulla dignità della persona.

Per essere una comunità autenticamente repubblicana e lungimirante, Forlì deve raccogliere questo appello e puntare su tre pilastri concreti.

Primo: la centralità dei giovani e dello sviluppo locale. Non basta trattenere i talenti che formiamo nel nostro Campus universitario; occorre creare sempre più le condizioni – attraverso sinergie strategiche – per start-up e progetti di ricerca che offrano lavoro di qualità e accessibile.

Secondo: una coesione sociale generativa. Il nostro straordinario mondo del volontariato e dell’associazionismo non va visto come un semplice ammortizzatore, ma come un partner strategico nella co-progettazione dei servizi, nel governo del territorio e nel contrasto alle nuove solitudini. Terzo: la cura dell’ambiente. La sostenibilità e la sicurezza idrogeologica devono diventare la nostra più grande opera pubblica, unendo competenze tecniche, innovazione responsabile e partecipazione civica.

La Repubblica non si esaurisce nelle istituzioni, ma vive nelle nostre piazze, nei quartieri, nelle scuole e nelle idee di chi non si rassegna al declino. Questo 2 Giugno sia l’occasione per rinnovare un patto tra generazioni. Abbiamo la forza e l’identità per abitare il domani con fiducia, superando gli steccati ideologici e costruendo ponti.

Edoardo Russo Già presidente di Azione Cattolica di Forlì-Bertinoro, socio della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e co-fondatore di Officina delle Idee APS