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Trofeo Bandini, il bilancio del presidente Asirelli: “Un’edizione che resterà nella memoria”

A due giorni dalla conclusione della 33esima edizione del Trofeo Lorenzo Bandini, il presidente dell’associazione promotrice, Francesco Asirelli, traccia un bilancio dell’evento che ha portato a Brisighella il pilota Mercedes Andrea Kimi Antonelli, protagonista di una giornata che ha richiamato migliaia di appassionati nel borgo medievale.

L’edizione 2026 del premio dedicato alla memoria di Lorenzo Bandini ha visto il giovane pilota del team Mercedes-AMG Petronas Formula 1 ricevere il riconoscimento davanti a una piazza Marconi gremita, al termine della tradizionale sfilata che ha attraversato il territorio.

“Siamo orgogliosi di quanto costruito quest’anno – commenta Francesco Asirelli –. Vedere il borgo così partecipato e il calore dimostrato nei confronti di Andrea Kimi Antonelli conferma quanto il Trofeo Bandini continui a essere sentito dal pubblico”.

Tra i momenti più significativi ricordati dal presidente c’è quello vissuto sul palco con il piccolo Emanuele, bambino di sei anni impegnato in una difficile battaglia contro una grave malattia. Durante la premiazione, Antonelli si è fermato accanto a lui in un gesto che Asirelli definisce uno dei simboli più autentici dell’edizione appena conclusa, capace di unire sport, vicinanza umana e solidarietà.

Nel bilancio dell’evento, il presidente dell’associazione sottolinea anche la collaborazione costruita con Mercedes, sponsor e volontari che hanno contribuito all’organizzazione della manifestazione.

Asirelli evidenzia in particolare il lavoro svolto dai collaboratori dell’associazione e dai partner che hanno sostenuto il Trofeo Bandini, permettendo la realizzazione di un appuntamento che negli anni ha consolidato il proprio profilo internazionale e il legame con il territorio romagnolo.

Secondo gli organizzatori, l’edizione 2026 avrebbe registrato un importante ritorno mediatico, con ampia visibilità sui canali social e attenzione da parte di media nazionali e internazionali, confermando il valore del Trofeo non soltanto sul piano sportivo ma anche turistico e promozionale per il territorio.

I premiati dell’edizione 2026
Accanto al protagonista Andrea Kimi Antonelli, sul palco del Trofeo Bandini sono salite figure del motorsport, dell’imprenditoria e delle istituzioni.

Tra i protagonisti della giornata è emerso con forza il legame tra la Romagna e l’universo dei motori. Il riconoscimento è andato ad Adolfo De Stefani Cosentino, amministratore delegato della concessionaria De Stefani Mercedes, “uno fra i massimi esperti del settore automobilistico”. Accanto a lui, un altro grande nome dell’imprenditoria locale ha ricevuto il plauso del pubblico: Giuseppe Silvestrini, manager di origini brisighellesi “con grandi capacità manageriali”, già presidente di Unieuro e attualmente presidente di Forlì Airport, che gestisce lo scalo aeroportuale
Luigi Ridolfi di Forlì.

Il palcoscenico del Bandini ha poi assunto un respiro internazionale grazie ai vertici di Mercedes. È stato infatti premiato Marc Langenbrinck, Ceo di Mercedes Italia, “manager in carriera nell’azienda Mercedes nell’ambito delle strategie di vendita e marketing, collaboratore attivo nella gestione e sviluppo delle concessionarie estere”.

Sempre sotto il segno della stella a tre punte e della genialità tecnica italiana, gli applausi hanno avvolto il faentino Simone Resta, che ha ricoperto incarichi prestigiosi in varie scuderie di F1 e che attualmente ricopre il ruolo di vice direttore tecnico del Team Mercedes, definito un “ingegnere romagnolo di grandi capacità tecniche”. L’eccellenza ingegneristica applicata alle performance in pista è stata invece incarnata dal dottore in Chimica Andrea Dolfi della Petronas, che ricopre un ruolo strategico nello sviluppo e innovazione del settore automotive e motorsport”.

Il Trofeo Bandini sa da sempre guardare anche a chi, dietro le quinte, rende i Gran Premi eventi unici al mondo. Un premio speciale è andato alla Dz Engineering, azienda di Forlì facente capo a Dino Zoli Group Holding, guidata da un “professionista impegnato nella fornitura di soluzioni innovative e affidabili nel settore dell’illuminazione, capace di trasformare la buia notte di Singapore in un prodigio di luci che rendono il Gran Premio di F1 un punto luce nel mondo”. Il team della Dz Engineering è salito sul palco al gran completo con tutti i suoi professionisti, guidati  dall’ingegner Roberto Grilli: Raffaele Andrini, Alberto Ballardini, Marco Bellotti, Sergio Berti, Paolo Biral, Fabio Cadonici, Alessandra Calegari, Luca Di Vaio, Rocco Ercolani, Fabrizio Fabbri, William Costini, Ivan Gradone, Pasquale La Melza, Mai Pham, Roberto Piferi, Michele Piolanti, Roberto Plazzi, Marco Scaioli, Mario Spaccarci, Alessandro Piquera, Matteo Resta, Cristian Sallucci e il partner storico giunto direttamente da Singapore, Richard Tan. Riconoscimenti anche per Dino Zoli, fondatore dell’omonima azienda, e la figlia imprenditrice Monica.

Infine, la 33esima edizione ha voluto dare risalto a chi garantisce la sicurezza sulle strade e a chi racconta la velocità con i linguaggi del futuro. Per le istituzioni, il premio promosso da Palazzo Metelli è stato consegnato a Simonetta Lo Brutto, comandante regionale della Polizia Stradale, “per il contributo nel panorama della comunicazione, della sicurezza e delle relazioni istituzionali”.

Per il mondo dei media, il palcoscenico ha accolto il popolarissimo Alberto Naska, “influencer e pilota automobilistico, premiato per l’impatto innovativo nella comunicazione digitale legata al motorsport”. Infine un premio a sorpresa anche Marco Antonelli, papà del leader del campionato di Formula Uno e fondatore della Antonelli Motorsport, che ha ricevuto il premio “Medaglia Mediolanum”.