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Sala del commiato laico a Forlì, al via i lavori all’ospedale Pierantoni. La Consulta:“Un risultato atteso da anni”

Importante novità per la realizzazione della Sala del Commiato Laico all’ospedale Pierantoni di Forlì, uno spazio destinato alle cerimonie civili e non confessionali richiesto da tempo da una parte della cittadinanza. Ad annunciarlo con soddisfazione è la Consulta Laica Forlivese, che da anni sostiene la necessità di dotare la città di un luogo pubblico dedicato ai commiati laici.

L’intervento sorgerà nell’area dell’ospedale e rappresenta un passaggio atteso dopo un percorso lungo e non privo di rallentamenti. Secondo quanto ricorda la Consulta, un primo progetto era già stato predisposto nel 2019 dall’architetto Andrea Savorelli e prevedeva la collocazione della sala in una porzione dell’ex camera mortuaria, con risorse economiche già individuate. Quella soluzione, tuttavia, non ebbe seguito e il percorso amministrativo dovette ripartire.

Negli anni successivi la Consulta Laica Forlivese ha continuato a sollecitare le istituzioni sul tema, anche insieme alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL coinvolte nel confronto con il Comune, chiedendo uno spazio considerato necessario per garantire la possibilità di svolgere cerimonie di commiato non religiose in un contesto adeguato e dignitoso.

La Consulta — che riunisce rappresentanti di associazioni come ARCI, UDI, ANPI, UAAR, Associazione Luca Coscioni, Movimento Federalista Europeo, Associazione Mazziniana, Istituto Baccarini, Voce Donna, oltre a cittadini e cittadine — richiama anche il contributo dato negli anni dal professor Carlo Flamigni, presidente fondatore dell’organismo, e dalle persone che nel 2014 avevano sottoscritto una raccolta firme a sostegno del progetto.

Il nuovo intervento, spiegano dalla Consulta, sarà diverso rispetto all’ipotesi originaria, trattandosi di una nuova struttura progettata per rispondere in modo più flessibile alle esigenze future del servizio.

Resta invece aperta un’altra questione: quella del Pantheon del Cimitero Monumentale, per il quale la Consulta continua a chiedere il ripristino della funzione originaria di spazio civico e non confessionale, destinato alla memoria collettiva e alle celebrazioni laiche della città.

Pur sottolineando che l’avvio del cantiere arriva dopo anni di attese e rassicurazioni, la Consulta esprime una valutazione positiva sull’inizio dei lavori e auspica che il cronoprogramma venga rispettato, con l’obiettivo di vedere completata la struttura entro la fine dell’anno.

Per l’associazione, la nuova sala rappresenta un riconoscimento dei diritti individuali, della libertà di scelta e del pluralismo culturale e religioso della comunità forlivese.