«Non bastano i ventilatori»: la CISL FP sollecita il Comune di Ravenna sul problema del caldo nei nidi e nelle scuole dell’infanzia
Le temperature elevate che stanno interessando il territorio romagnolo riaccendono il dibattito sulle condizioni ambientali all’interno dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali. A sollevare la questione è la CISL FP Romagna, che esprime «forte preoccupazione» per le risposte fornite dal Comune di Ravenna rispetto al problema del caldo nelle strutture educative.
Secondo il sindacato, l’Amministrazione ha riconosciuto come le ondate di calore non rappresentino più un fenomeno eccezionale, ma una condizione destinata a ripetersi con sempre maggiore frequenza. Tuttavia, le soluzioni strutturali prospettate sarebbero rinviate all’estate del 2027, una tempistica che la CISL giudica incompatibile con le esigenze immediate di bambini e lavoratori.
“Non possiamo accontentarci di ventilatori e misure temporanee” sottolinea il sindacato, evidenziando come nei mesi più caldi alcune strutture raggiungano temperature considerate incompatibili con il benessere delle persone e con la qualità dei servizi educativi. Nel mirino finiscono le condizioni in cui si trovano a operare educatrici, insegnanti e personale scolastico, oltre ai disagi vissuti quotidianamente dai bambini.
La CISL FP richiama inoltre la necessità di affrontare il fenomeno con strumenti specifici, paragonando le ondate di calore alle emergenze meteorologiche invernali che spesso comportano modifiche ai servizi o provvedimenti straordinari per motivi di sicurezza. Per il sindacato, anche il caldo estremo dovrebbe essere gestito attraverso protocolli e misure dedicate.
Tra le richieste avanzate figurano interventi urgenti nelle strutture maggiormente esposte alle alte temperature, l’introduzione di sistemi oggettivi e consultabili per il monitoraggio termico degli ambienti e la predisposizione di un piano pubblico con risorse e tempi certi per il raffrescamento di tutti i servizi educativi destinati alla fascia d’età da 0 a 6 anni.
La problematica, secondo la CISL FP Romagna, non riguarda però soltanto il settore scolastico. Numerose segnalazioni starebbero infatti arrivando anche da diverse unità operative dell’Ausl Romagna. In particolare, vengono evidenziate criticità negli impianti di climatizzazione del vecchio ospedale di Ravenna, ritenuti non più adeguati ad affrontare le temperature eccezionali registrate nelle ultime settimane.
“Le problematiche legate al caldo estremo investono più in generale i luoghi di lavoro e di cura” osserva il sindacato, che chiede interventi concreti e immediati per garantire condizioni ambientali compatibili con la tutela della salute di lavoratori, utenti e pazienti. Da qui l’appello finale rivolto alle istituzioni: «Servono interventi concreti. Subito».


