Diritto allo studio
Dalla Regione 2,75 milioni per il trasporto scolastico. In provincia di Forlì-Cesena oltre 230mila euro. Fondi ai Comuni montani
Trasporto scolastico, dalla Regione 2,75 milioni di euro ai Comuni. Più risorse per la montagna
La Regione Emilia-Romagna stanzia 2 milioni e 750 mila euro per sostenere i servizi di trasporto scolastico nell’anno 2026-2027. La Giunta regionale ha approvato il riparto delle risorse destinate a Province e Città Metropolitana di Bologna, prevedendo anche un finanziamento straordinario di 500 mila euro per i Comuni montani.
L’obiettivo è garantire il diritto allo studio agli studenti che vivono nelle aree più periferiche o non servite dal trasporto pubblico, con particolare attenzione agli alunni con disabilità e a chi risiede lontano dai principali centri urbani.
Il finanziamento comprende 2,25 milioni di euro destinati al sostegno dei servizi di trasporto scolastico e una quota aggiuntiva di 500 mila euro riservata a 121 Comuni dell’Appennino.
«Garantire il trasporto scolastico significa assicurare il primo e indispensabile presupposto per rendere effettivo il diritto allo studio – dichiarano gli assessori regionali Isabella Conti e Davide Baruffi -. Si tratta di un servizio fondamentale, che favorisce l’autonomia, promuove l’inclusione e consente una piena partecipazione alla vita scolastica. Per questo la Regione rafforza costantemente il proprio impegno e quest’anno lo fa anche attraverso uno stanziamento aggiuntivo destinato ai Comuni della montagna».
Le risorse saranno assegnate alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna, che provvederanno poi alla distribuzione ai Comuni sulla base delle programmazioni territoriali.
Per quanto riguarda la Romagna, alla Provincia di Ravenna sono destinati 206.468 euro, alla Provincia di Forlì-Cesena 231.518 euro e alla Provincia di Rimini 212.635 euro.
Nel dettaglio, il servizio è rivolto agli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado residenti in zone extraurbane o non servite da linee di trasporto pubblico. Gli alunni vengono accompagnati da punti di raccolta stabiliti dai Comuni o, in alcuni casi, direttamente dalle abitazioni.
«Vogliamo offrire un sostegno concreto alle famiglie e contribuire a garantire la continuità di un servizio essenziale, soprattutto per le studentesse e gli studenti con disabilità e per chi vive nelle aree più periferiche e decentrate – aggiungono Conti e Baruffi -. Nessuna ragazza e nessun ragazzo deve trovare ostacoli nell’accesso alla scuola a causa di condizioni di fragilità o della distanza dal luogo in cui vive».
L’intervento rientra nelle politiche regionali per il diritto allo studio previste dalla legge regionale 26 del 2001, con l’obiettivo di assicurare servizi educativi accessibili e di qualità su tutto il territorio emiliano-romagnolo.
«Quando si parla di diritto allo studio non contano solo le risorse stanziate, ma anche il sostegno concreto che i Comuni garantiscono ogni giorno alle famiglie», commenta la consigliera regionale Francesca Lucchi. «Il trasporto scolastico è un servizio essenziale, soprattutto nelle aree interne, dove le distanze sono maggiori e i costi di gestione più elevati. Per questo è importante il rafforzamento dei fondi regionali e il contributo aggiuntivo destinato ai territori montani».
La consigliera sottolinea che il provvedimento interessa direttamente diversi Comuni del Cesenate, tra cui Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina, Verghereto, Borghi, Roncofreddo e Sogliano al Rubicone. «Garantire collegamenti efficienti significa sostenere le famiglie, mantenere vivi i territori collinari e montani e assicurare a tutti gli studenti le stesse opportunità, indipendentemente dal luogo in cui vivono».


