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Legacoop Romagna. Trasparenza sui salari, accolta con favore la nuova normativa

Una nuova stagione per la parità salariale prende forma anche in Italia. Con il decreto legislativo 96/2026, che recepisce la direttiva europea 2023/970, entrano infatti in vigore nuove regole destinate a rendere più trasparenti le retribuzioni e a contrastare il divario di genere nel mondo del lavoro. Tra le principali novità figurano l’introduzione di maggiori obblighi di trasparenza nelle offerte di impiego, la comunicazione preventiva della retribuzione iniziale e specifiche misure per individuare e correggere le disparità salariali. Per le aziende con oltre 100 dipendenti scatterà inoltre l’obbligo di adottare interventi correttivi qualora emerga un differenziale retributivo superiore al 5% tra lavoratrici e lavoratori. Le disposizioni, entrate in vigore il 7 giugno, sono destinate ad avere un impatto significativo sull’intero sistema produttivo. Legacoop Romagna accoglie positivamente la nuova normativa, che nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini coinvolgerà oltre 28mila dipendenti delle cooperative associate, dei quali il 55% è rappresentato da donne.

Le novità verranno presentate in un seminario gratuito che si terrà il 25 giugno a Ravenna, relatori gli esperti di Federcoop Romagna Andrea Denicolò e Isotta Ravaioli (per iscrizioni: federcoop@federcoopromagna.it).

“Accogliamo con estremo favore questa norma – dichiara il presidente di Legacoop e Federcoop Romagna, Paolo Lucchi –. Secondo Eurostat, nell’Unione Europea le donne percepiscono mediamente circa l’11% in meno all’ora rispetto agli uomini, mentre in Italia questo divario scende al 5,3%. In molte cooperative il dislivello è ancora inferiore e spesso non c’è proprio, ma non basta: l’obiettivo reale deve essere di azzerarlo completamente. La nuova direttiva Europea ci convince, anche perché si inserisce perfettamente in un percorso già avviato da Legacoop in Romagna, quello della certificazione di genere, che impone regole e metodi codificati di controllo, su cui siamo stati tra i primi in Italia”.

“Il corso del 25 giugno – dice la responsabile Parità di Genere di Legacoop Romagna, Elisabetta Cavalazzi – sarà la nuova tappa di un ampio programma di coinvolgimento. La comunità delle cooperative che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere è composta da più di 40 aziende romagnole, altre decine stanno raggiungendo l’obiettivo: per tutte abbiamo già in cantiere un approfondimento specifico che metta in correlazione in modo positivo i contenuti della norma europea con l’itinerario intrapreso”.

“Partiremo dall’oggetto e dalle finalità concrete del decreto legislativo 96/2026 – spiega l’esperto di Federcoop Romagna, Andrea Denicolò – e analizzeremo quindi nel dettaglio i nuovi obblighi, a partire dalla trasparenza richiesta fin dalla fase preassuntiva e dai criteri oggettivi necessari per gestire la progressione economica dei lavoratori. Ci concentreremo anche sul diritto all’informazione e sulle comunicazioni obbligatorie relative al divario retributivo di genere, che nei casi previsti faranno scattare una vera e propria valutazione congiunta con le organizzazioni sindacali, e sull’impatto del sistema sanzionatorio per chi non si adegua”.

La Comunità delle Cooperative romagnole che hanno ottenuto la Certificazione della Parità di Genere è composta da: Adriacoop, Conscoop, CAD, Federcoop, CLAS, Copura, Formula Servizi, Cooperativa territorio ambiente Montano Acquacheta Rabbi, Agrisfera, Cooperativa luce sul mare, Torricelli, Deco industrie, Deltambiente, CSR, Alice, ARCO lavori, Cooperativa Bagnini di Riccione, Cooperativa Adriatica Riccione, CEAR, Formula servizi alle persone, Albatros, CBR, Montana valle del Lamone Soc. Coop, Cils, Zerocerchio, Aster, Cooperativa Facchini di Faenza, ICEL, Pubblifest, Ravenna Teatro, CAR consorzio artigiani romagnolo, Consorzio CFA, Formula Ambiente spa, Atlantide, Cia Conad, Coiec, Reciproca, Librazione, Cab Massari, Bagnini di Misano, Cocif, Kineo.